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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II AL
CORO "IUBILEUM" DI MOSCA
Martedì, 1° gennaio 2002
Insieme col meritato applauso, sono lieto di rivolgere un
caloroso saluto a voi, maestro e componenti del coro "Iubileum", di
Mosca. Vi ringrazio di cuore per l'omaggio canoro che avete voluto offrirmi, in
occasione delle festività natalizie e all'inizio del nuovo anno.
Il vostro canto, care ragazze, è risuonato per me assai
gradito, e in modo suggestivo si è intonato alle figure ed ai colori di questa
Cappella Redemptoris Mater, decorata con spirito ecumenico secondo la tradizione
orientale. Apprezzo molto il canto liturgico russo e mi sento sempre assai
vicino alla vostra cultura, soprattutto a quella religiosa. La cultura russa,
l'arte, la letteratura, il canto sono tutte realtà impregnate di una forte
spiritualità, che eleva la mente ed il cuore a Dio e li ricolma di benevolenza
e compassione verso il prossimo.
Ringrazio il direttore del Coro, il maestro Alexander Nevzorov,
che vi guida ad esprimere in armonia tutta la bellezza del vostro canto.
Sono stato felice di sapere che siete venuti da Mosca con la
benedizione del Patriarca Alexej II. Colgo pertanto questa occasione per inviare
a lui, tramite voi, un saluto fraterno e tanti auguri per il Natale del Nostro
Signore Gesù Cristo.
Vi ho accolto molto volentieri, carissimi. Spero che
considererete sempre questa casa come la vostra casa. Vi abbraccio con affetto
e, ringraziandovi nuovamente, auguro ogni bene per la vostra attività
artistica. A voi e ai vostri cari imparto di cuore la Benedizione Apostolica.
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