Beatitudini,
Cari Fratelli nell' Episcopato,
pastori e
figli della venerata Chiesa Caldea!
1. "Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore
Gesù Cristo" (Rm 1,7).
Vi accolgo con grande affetto e conclusione del Sinodo
Straordinario della vostra Chiesa, che ha proceduto all'elezione del nuovo
Patriarca di Babilonia dei Caldei, "Capo e Padre" della vostra Chiesa,
successore del compianto Patriarca Raphael I Bidawid.
A Lei, caro Emmanuel III Delly, va il mio saluto cordiale,
mentre invoco su di Lei una copiosa effusione di doni spirituali.
Saluto il Cardinale Prefetto della Congregazione per le Chiese
Orientali, al quale ho affidato la presidenza dei lavori sinodali. Lo ringrazio
per la sua opera e per le cortesi espressioni di omaggio appena pronunciate.
Saluto tutti voi, venerati Fratelli, convenuti presso San Pietro
per compiere l'atto più alto della responsabilità sinodale. Vi chiedo di recare
alle comunità di cui siete pastori il mio pensiero affettuoso e l’assicurazione
della mia preghiera. Il Papa è vicino a tutti gli iracheni e conosce le loro
aspirazioni alla pace, alla sicurezza e alla libertà.
2. Beatitudine, Ella ha chiesto l’ecclesiastica communio.
A tale istanza ben volentieri accedo. In questa prospettiva, ho dato incarico al
Cardinale Moussa I Daoud di confermarla, secondo la prassi, nella
Concelebrazione Eucaristica, che avrà luogo nella Basilica di San Pietro. La
comunione con il Vescovo di Roma, Successore di Pietro, principio e fondamento
visibile dell'unità nella fede e nella carità, fa’ sì che le singole Chiese
vivano ed operino nel mistero della Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica.
La Chiesa Caldea è fiera di testimoniare Cristo nella terra
dalla quale partì "Abramo, nostro padre nella fede" e di trarre le sue origini
apostoliche nella predicazione di "Tommaso, uno dei Dodici".
Partecipe dell'unica linfa vitale che promana da Cristo, essa
deve continuare a fiorire, fedele alla propria identità, portando frutti
abbondanti per il bene dell'intero corpo ecclesiale.
3. Venerati Fratelli, sviluppate sempre più l’unanime consonanza
manifestatasi in questo Sinodo. L’unità di intenti, infatti, consentirà un pieno
sviluppo della vita ecclesiale.
La concordia è tanto più necessaria se guardiamo alla vostra
terra, oggi più bisognosa che mai di vera pace e di tranquillità nell’ordine.
Operate per "unire le forze" di tutti i credenti in un rispettoso
dialogo, che favorisca ad ogni livello l'edificazione di una società stabile e
libera.
Mentre invoco l'intercessione della Santa Madre di Dio, che ha
dato al mondo il Principe della Pace, vi imparto la Benedizione Apostolica, che
di gran cuore estendo a tutti i figli e le figlie dell' amata Chiesa Caldea.