1. Benvenuti, carissimi pellegrini dell’Arcidiocesi di Napoli!
Vi saluto tutti con affetto.
Saluto anzitutto e ringrazio il vostro Pastore, il Signor
Cardinale Michele Giordano, che si è fatto interprete dei comuni sentimenti e
della vostra spirituale vicinanza in occasione del mio venticinquesimo di
Pontificato. A lui rinnovo i miei fraterni auguri per il cinquantesimo di
sacerdozio che ha recentemente celebrato, formulando cordiali voti di proficuo
ministero pastorale.
Saluto i Vescovi Ausiliari e le Autorità civili, i sacerdoti, i
diaconi, i religiosi e le religiose, i giovani e le famiglie presenti
all’odierno incontro. Il pensiero va poi all’intera vostra Città, posta, come ha
ben ricordato l’Arcivescovo, a crocevia dei popoli che hanno costruito la storia
del continente europeo.
2. Ripenso con viva simpatia alla visita che il Signore mi ha
dato di compiere a Napoli nel novembre di tredici anni or sono. Dai vari
appuntamenti con le componenti sociali e religiose ho tratto l’impressione d’una
Città segnata, sì, da difficoltà e problematiche, ma ricca di risorse interiori
e capace di alti gesti di coraggio e di generosità.
In particolare, ripenso all’incontro con le migliaia di ragazzi
e ragazze nello stadio "San Paolo" e alla "Mostra d’Oltremare", ai quali ebbi a
dire: "Tocca a voi, giovani testimoni della civiltà dell’amore, portare
soprattutto ai vostri coetanei l’annuncio della speranza evangelica, perché in
voi già vive la Chiesa del prossimo millennio" (Insegnamenti XIII/2
[1990], 1076).
3. Riprendo ancor oggi queste parole e le indirizzo idealmente
all’intera vostra Arcidiocesi.
Annunciare e testimoniare il "vangelo della speranza" fa parte
del mandato missionario di ogni comunità cristiana. Si tratta d’una priorità ben
presente nei vostri piani pastorali, che indicano la famiglia e i
giovani come linee portanti dell’azione apostolica diocesana.
"Assieme per la missione": ecco la parola d’ordine che vi
unisce in uno sforzo teso a far risuonare nella città di Napoli "l’annuncio
della speranza cristiana".
Perché la vostra azione evangelizzatrice sia efficace è
necessario che non cessiate mai di trarre linfa vitale da un’intensa vita di
preghiera. E’ anche necessario che le parrocchie, come è stato pure sottolineato
in un vostro recente Convegno, diventino sempre più "famiglie di famiglie",
scuole permanenti di fede e di orazione, case di comunione e di incontro, di
dialogo e di apertura al territorio.
Il Signore guidi i vostri passi con la potenza del suo Spirito.
Vi protegga la Vergine Maria, Regina del Rosario, ed interceda per voi san
Gennaro, vostro augusto Patrono.
Nell’assicurarvi un costante ricordo al Signore, di cuore tutti
vi benedico.