Cari e venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Sono lieto di accogliervi in occasione del Congresso
internazionale dell’Unione Cristiana Enti Tra e Per i Migranti Italiani. Vi
saluto cordialmente e, attraverso di voi, rivolgo un pensiero affettuoso a tutte
le comunità di migranti italiani sparse nel mondo. Ringrazio il Presidente,
Signor Adriano Degano, per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome dei
presenti.
Voi operate nelle numerose associazioni cristiane degli
emigrati, ben inseriti nelle comunità parrocchiali, in spirito di fraterna e
generosa collaborazione. Di questo mi rallegro, e vi incoraggio a coltivare
sempre la dimensione religiosa dei vostri sodalizi, per tener vivi i valori
ereditati dai padri e trasmetterli alle nuove generazioni. In tal modo, voi
offrite un contributo importante all’evangelizzazione. Essa, infatti, come già
in passato, anche nella nostra epoca è strettamente legata ai fenomeni
migratori. Vi esorto a far sì che la vostra fede sia sempre accompagnata dalla
testimonianza di amore fraterno e dalla fattiva attenzione a quanti si trovano
in difficoltà.
2. Nel ringraziarvi per la vostra visita, affido voi e le vostre
rispettive associazioni a Maria Santissima, invocandola quale Madre dei
Migranti.
Con tali sentimenti, a tutti di cuore imparto la mia
Benedizione, estendendola alle persone che quotidianamente incontrate nel vostro
lavoro apostolico.