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DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI PUERI CANTORES
E AI PARTECIPANTI AL CONVEGNO INTERNAZIONALE
DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA SANTA CECILIA

Sabato 4 settembre 2004

 

1. Mi rivolgo ora a voi, carissimi Responsabili e soci dell'Associazione Italiana Santa Cecilia, riuniti a Roma per un Convegno sul canto gregoriano nella liturgia, in occasione del XIV centenario della morte di san Gregorio Magno. Vi porgo il mio cordiale saluto ed esprimo grato apprezzamento per l'impegno che ponete nel campo della musica sacra, sempre attenti agli insegnamenti del Magistero.

Così facendo, voi offrite un valido contributo all'attuazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Nel rinnovarvi il mio incoraggiamento, benedico di cuore voi tutti e l'intera Associazione, come pure i numerosi cantori che oggi e domani animeranno le celebrazioni in Vaticano.

Mesdames, Messieurs,

2. Je suis heureux de vous accueillir et de vous saluer, vous qui représentez la Fédération internationale Pueri Cantores et qui êtes réunis en assemblée générale à Rome.

Je me réjouis que, grâce à votre association, des milliers d’enfants et de jeunes dans le monde prennent part à la beauté de la liturgie, contribuant ainsi à «exprimer de manière adéquate le Mystère accueilli dans la plénitude de la foi de l’Église et selon les indications pastorales convenables données par l’Autorité compétente» (Ecclesia de Eucharistia, n. 50). Je vous encourage vivement à garder le souci de la formation de ces jeunes, pourqu’ils soient, par leur chant, des membres actifs de l’Église et de vrais témoins de l’Évangile du Christ.

Je vous accorde de grand cœur la Bénédiction apostolique.

Traduzione italiana del saluto pronunciato in lingua francese:

Signore e Signori,

2. Sono felice di accogliere e di salutare voi, che rappresentate la Federazione internazionale Pueri Cantores e che siete riuniti in assemblea generale a Roma.

Sono lieto che, grazie alla vostra associazione, migliaia di bambini e di giovani nel mondo partecipino alla bellezza della liturgia, contribuendo così a "esprimere adeguatamente il Mistero colto nella pienezza  di  fede  della  Chiesa e secondo le indicazioni pastorali convenientemente offerte dall'Autorità competente" (Ecclesia de Eucharistia, n. 50). Vi incoraggio vivamente a continuare a preoccuparvi della formazione di questi giovani, affinché siano, attraverso il loro canto, membri attivi della Chiesa e testimoni autentici del Vangelo di Cristo.

Vi imparto di tutto cuore la Benedizione Apostolica.   

  

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