Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Con grande affetto vi do il mio benvenuto, lieto che abbiate
inserito nel vostro Congresso l’incontro con il Successore di Pietro, e
ringrazio il Padre Wolf Notker per le cortesi parole con cui ha lo ha
introdotto.
Ho ascoltato le vostre preoccupazioni e inquietudini. Non
lasciatevi scoraggiare dai problemi del nostro tempo. Dio continua la sua opera
in voi e con voi secondo il suo stile, come preannunciò Gesù ai discepoli: “Voi
avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia, io ho vinto il mondo”
(Gv 16,33).
2. Restate fedeli alla vostra storia. Il nostro mondo
secolarizzato vi è debitore per la testimonianza delle vostre comunità, che
mettono Dio al centro. Numerosi Vescovi chiedono di avere nelle loro
Diocesi questi spazi vitali d'incontro con il Signore. Mediante la liturgia, lo
studio e il lavoro, siate esempio di vita cristiana pienamente orientata a Dio,
rispettosa dell'uomo e della creazione.
Sono a conoscenza dei vostri contatti con monaci e monache di
altre religioni: si tratta di rapporti significativi, che possono rivelarsi
fecondi. Vi esorto ad approfondire le relazioni ecumeniche con i fratelli
e le sorelle dell'Europa orientale. Il monachesimo costituisce una
piattaforma naturale per la comprensione vicendevole. Ciò è estremamente
importante in questo momento storico per conservare all’Europa le sue radici
cristiane.
3. Mi compiaccio che, come grande Famiglia benedettina,
stiate riscoprendo sempre più il vostro patrimonio comune. Cari Fratelli
e Sorelle, proseguite il vostro cammino sulle orme di san Benedetto e di santa
Scolastica: “Nulla assolutamente anteponete a Cristo” (RB 72,11). Fedeli
a questa regola di vita, conoscerete un futuro ricco dei doni di Dio.
Ve li ottenga la Beata Vergine Maria, alla quale vi affido,
mentre di cuore vi benedico insieme con tutte le vostre comunità.