Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Sono lieto di accogliere ciascuno di voi, rappresentanti della grande
“famiglia” della Ferrari, che nel corso degli anni ha totalizzato
successi e trofei. In particolare mi complimento con voi per la vittoria al
recente campionato mondiale.
Vi saluto tutti con affetto: dirigenti, piloti e tecnici, venuti a consegnarmi
il “modello” della vettura di Formula Uno. Saluto specialmente il Presidente
Luca di Montezemolo, e lo ringrazio per le parole che mi ha indirizzato a nome
vostro. Un pensiero affettuoso rivolgo alle maestranze, agli operai e a coloro
che da Maranello sono uniti a noi attraverso la televisione. A tutti giunga il
mio più cordiale saluto.
2. Cari amici della Ferrari! La vostra presenza mi offre l’opportunità di
sottolineare quanto sia importante lo sport anche nell’odierna società. La
Chiesa considera l’attività sportiva, praticata nel pieno rispetto delle regole,
un valido strumento educativo specialmente per le giovani generazioni.
Inoltre, la Ferrari, come ha poc’anzi sottolineato il vostro Presidente,
è una singolare “comunità di uomini”, al cui interno vige una grande intesa. E’
soprattutto all’entusiasmo derivante dallo spirito comunitario che essa deve i
suoi notevoli risultati sportivi ed industriali. Continuate, carissimi, a
coltivare questo stile di lavoro, e fate della crescita costante nella
solidarietà uno dei vostri principali obiettivi. Diffonderete così i valori
dello sport e contribuirete, al tempo stesso, a costruire una società più giusta
e solidale.
3. Con questi auspici, mentre assicuro per voi e per le vostre famiglie un
particolare ricordo nella preghiera, volentieri imparto a tutti la mia
Benedizione.