Signor Cardinale,
Con soave pensiero l'animo si volge al Santuario della Madonna del Bosco, che
soffuse su la Nostra infanzia un ineffabile sorriso di cielo e Ci accolse più
volte pellegrino nel corso della vita e nei periodici ritorni alla terra natia
negli anni del Nostro servizio della Santa Sede.
L'odierna inaugurazione di un ricordo in bronzo colà eretto all'umile Nostra
persona vi aggiunge un gradito richiamo.
Desideriamo perciò esprimere lieti sentimenti per tale amabile atto, che
rende più viva e sensibile la Nostra spirituale presenza in codesto luogo
benedetto.
Abbiamo motivo di immaginare che per la circostanza, quasi attratte dall'onda
festosa delle campane che si diffonde lungo le rive della Brianza, sarà come un
convenire di anime che dal cielo e dalla terra esultano insieme con i Nostri
cari conterranei delle tre diocesi che là si danno convegno — Milanesi,
Bergamaschi e Comaschi — e li esortano al ben vivere e al ben fare per il
presente e per l'avvenire, nella luce radiosa e sotto la materna protezione
della Vergine Santissima.
Cogliamo propizia l'occasione per rammentare due
date che Ci sono rimaste sul cuore con la dolcezza di un particolare incanto:
il 29 agosto 1954, con la cerimonia della solenne incoronazione della sacra
effigie, ivi venerata, che Ci fu dato di compiere in nome e per procura del
Cardinale Arcivescovo Schuster, il giorno prima della sua piissima morte; e il
24 agosto 1958, che segnò l'ultima Nostra visita alla Madonna del Bosco, a due
soli mesi di distanza dall'inizio del Nostro servizio della Chiesa universale.
Quell'immagine pia e semplice della Vergine suggerisce e compone insieme la
fervida preghiera che eleviamo oggi alla Madre di Gesù e Madre nostra, ed il
saluto incoraggiante e grato che rivolgiamo — per la voce di Lei, Signor
Cardinale — a quanti sono convenuti per la odierna manifestazione, di cui amiamo
cogliere il significato di devoto omaggio alla Sede Apostolica e al Papa.
Esortiamo pertanto le popolazioni Lombarde, di cui è universalmente noto il
fervore della fede e la generosità della pratica cristiana, a continuare e a
moltiplicare la preghiera per la Santa Chiesa e — particolarmente ora — per
l'Assemblea Conciliare adunata in San Pietro.
La propiziatrice e speciale Benedizione, che di cuore impartiamo, valga a
confermare ogni nobile e pio proposito e sia pegno di copiosi favori celesti, a
comune gaudio, prosperità e pace.
Dal Palazzo Apostolico Vaticano, 28 ottobre 1962 - Anno IV del Nostro
Pontificato.
IOANNES PP. XXIII
*A.A.S., vol. LIV (1962), n. 15, pp. 850-851.