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PAOLO VI

ANGELUS 

Domenica, 2 maggio 1965 

 

Conoscete il Nostro pensiero: l'Enciclica che abbiamo pubblicata per il mese di maggio ve lo dice. 

Il quadro del mondo presenta punti dolenti molto gravi per se stessi e molto pericolosi per la pace generale; anzi lo stato di tensione fra popoli e fra ideologie diverse non può lasciare tranquillo il Nostro animo e, pensiamo, quello d'ogni persona amante della pace, e preoccupata della sorte di tante vite umane impegnate o no nei conflitti già in atto e in quelli purtroppo facilmente possibili. 

Questa notte qualche migliore notizia è venuta da Santo Domingo; ma l'equilibrio non è ancora sicuro. Noi non possiamo fare nulla direttamente; siamo fuori dalle lotte politiche e militari; altro è il Nostro compito. Ma possiamo fare indirettamente due cose:  

1) incoraggiare e lodare coloro che ora sinceramente vogliono la pace; gli uomini responsabili della sorte dei popoli, che in questi momenti vogliono la pace e i negoziati che essa comporta, si rendono veramente benemeriti dell'umanità;  

2) l'altra cosa è pregare; e non è piccola cosa; è poi la Nostra; ed è quella che ora facciamo con voi invocando la pace da Dio mediante l'intercessione di Maria.

 

Copyright © Libreria Editrice Vaticana

  

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