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PAOLO VI
ANGELUS
Domenica,
19 settembre 1965
Le notizie, che
oggi ci reca la stampa, non ci consentono di pensare ad altro che alla
minaccia d'una
nuova guerra. Purtroppo non è più un'ipotesi
lontana, è una probabilità vicina, con prospettive molto
gravi e molto penose per chi ama sinceramente la pace, la pace di tutti.
Ancora
raccomandiamoci alla Madonna, che tolga dal cuore degli uomini l'istinto
della violenza, illumini i responsabili dei popoli e i promotori della pace a
trovare soluzioni civili e pacifiche, e risparmi al
mondo l'orrore
della guerra.
Il supremo conforto per un immenso dolore
Salutiamo con riverenza il numeroso gruppo delle Famiglie dei Caduti e dei
Dispersi in Guerra, presenti a questa udienza con i Dirigenti e gli Esponenti
della loro Associazione Nazionale. Non possiamo esimerci dal ripetervi la
Nostra commozione per l’incontro che voi Ci procurate con le vostre nobili e
dolenti persone, con Coloro, che voi sempre piangete e ricordate, e che
pensiamo spiritualmente presenti a questo rito religioso.
Noi pure renderemo il tributo della Nostra compassione alla vostra
passione. Voi siete la memoria, vivente d’un dramma, che non dovremmo mai
dimenticare, quello del conflitto che ha solcato nei popoli ferite terribili,
ancora grondanti sangue e lacrime. Voi ci ricordate coloro che pensando alla
causa della giustizia e della pace hanno tanto sofferto e hanno dato la vita;
voi ci ammonite a non credere facili e gratuiti tali doni, ma a pensarli
sempre al sommo preziosi; voi ci avvertite che per altre vie, che non quelle
per cui gli uomini si dichiarano gli uni degli altri nemici e gli uni gli
altri cercano ciecamente e furiosamente di uccidersi, si devono difendere, se
posseduti, ricuperare, se perduti. Voi ci ricordate che se è degno d’altissima
lode il sacrificio di chi ha dato la propria vita per la comunità, non più e
non mai ad esso si dovrebbe essere costretti a ricorrere, se veramente il
senso della fratellanza umana fosse vivo ed operante nel cuore degli individui
e dei popoli; voi silenziosamente ci predicate il dramma della Croce e la
Redenzione nell’amore, che Cristo ha predicato ed instaurato nel mondo. Col
vostro pianto, col vostro lutto voi accrescete e prolungate il valore morale
dei vostri cari Caduti e Dispersi; voi compite una missione grave e dolce di
bontà, di concordia, e di speranza. Voi meritate di ascoltare, ripetuta da
Noi, la parola del Vangelo di questa domenica; la parola di Cristo alla vedova
madre, a cui la morte aveva strappato l’unico figlio: Non piangere!
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