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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Domenica, 21 gennaio 1968

 

Pensiamo a chi soffre; pensiamo ai paesi della Sicilia devastati dal terremoto; pensiamo alle vittime di tanta sciagura; pensiamo ai numerosi superstiti infelicissimi, nel dolore, nella desolazione, nell’incertezza, nell’oppressione fisica e morale di incalcolabili difficoltà: hanno tutto perduto!

Noi fortunati d’essere incolumi ed immuni da tanta calamità, non dimentichiamo il dovere civile e cristiano della compassione, della solidarietà, della carità.

E uniamo allora alla terrificante visione delle regioni sconvolte e delle popolazioni desolate la visione edificante e confortante dei soccorritori, accorsi da ogni parte con grande e nobile sensibilità. Noi diremo grazie alle autorità, alle istituzioni, al popolo, alle persone che si sono prodigate nell’opera di consolazione e di aiuto; e diremo: avanti, ancora continuate, portate a termine il gesto generoso del primo momento!

Noi pure siamo, come Ci è possibile, presenti col Nostro obolo, con i Nostri voti; ecclesiastici e laici cattolici sono anch’essi in prima linea. La Nostra Opera di assistenza affianca umilmente, ma efficacemente la difficile azione di aiuto e di conforto. Giovani esploratori e ottime suore sono all’opera; ne siamo anche Noi consolati. Coraggio; la prova esige uno sforzo perseverante e coordinato. Coraggio. La Nostra preghiera e la Nostra Benedizione è con tutti i sofferenti e con tutti i valorosi benefattori e soccorritori. La «Consolatrice degli afflitti», Maria, tutti li assista.

* * *

Nous sommes ensuite très touché de voir devant Nous la colonne des ambulances, qui arrivent de France, envoyées par l’Association des Œuvres hospitalières françaises de l’Ordre de Malte, et qui vont porter, elles aussi, des secours abondants et précieux aux pauvres infortunés de Sicile. Voilà le cœur de la France! Voilà le pouvoir secret et magnifique qu’ont la douleur et la détresse de réveiller la fraternité parmi les hommes! Nous vous saluons, chers fils de France, venus partager l’épreuve qui a frappé tette île historique et si bonne; Nous vous remercions de tout cœur, Nous vous bénissons, vous et tous ceux qui ont organisé tette généreuse expédition.

                                             

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