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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Domenica, 9 novembre 1969

 

Il nostro pensiero oggi è alla Basilica di S. Giovanni in Laterano, che celebra la ricorrenza della dedicazione, cioè la sua origine, dovuta alla costruzione costantiniana della prima basilica, in onore di Cristo Salvatore e poi anche del suo precursore San Giovanni, e onora la sede legittima e ufficiale del Vescovo di Roma, il successore di San Pietro, la cattedrale del Papa e dell’Urbe.

È una ricorrenza festiva, che ha nella liturgia, fin dall’inizio del secolo quarto, un grande rilievo, perché connessa intimamente con la vita della Chiesa: sorge di qui l’applicazione di questo nome di Chiesa,. che significa l’assemblea dei fedeli, al tempio che li raccoglie. La Chiesa, società dei credenti, attesta al Laterano la sua più solida e evidente struttura esteriore; non che ciò ne documenti solo il carattere temporale, relativo alle necessità strumentali della Chiesa, ma ciò piuttosto documenta e favorisce la libertà che la Chiesa ha acquisita nel diritto pubblico della vita civile; ne alimenta la sua vitale necessità comunitaria, che si esprime principalmente nella carità della comunione liturgica, rivolta a Dio Padre mediante Cristo, nello Spirito Santo e per i fratelli; e offre alla parola di Dio la sua cattedra più autorevole: il magistero apostolico vi ha la sua prima sede. Dal Laterano deriva la storia del Papato e di Roma cattolica; si secoli della nostra tradizione occidentale vi trovano la loro sorgente; l’unità e la cattolicità della Chiesa vi hanno il loro cardine simbolico, che conferisce al Laterano il titolo, tanto glorioso e tanto grave e responsabile di «caput et mater», di Chiesa capo e madre di tutte le Chiese.

Dobbiamo ricordarle e ripensarle queste cose, noi, uomini del nostro tempo, tutto teso alla ricerca duna sua unità pacifica e civile! noi cattolici, figli di questa Chiesa, che ci fa fratelli e ci garantisce da quella sede, dove «Laterano alle cose mortali andò di sopra» (Par. 3 1, 3536), l’autenticità del nostro contatto con Cristo; noi Romani, soprattutto, cittadini di «quella Roma onde Cristo è Romano» (Purg. 32, 102).

Ed ora, che la Basilica e gli edifici circostanti sono stati restaurati e sono restituiti alla direzione della cura pastorale della Diocesi di Roma, dobbiamo spiritualmente sentirci presenti alla celebrazione della Basilica Lateranense come membra vive della Chiesa Romana.

                                       

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