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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 27 dicembre 1970
Grosse nuvole si addensano sull’orizzonte della vita internazionale, che Noi
non tralasciamo di considerare con appassionato interesse, pregando e operando,
per quanto a Noi è possibile; faremo bene tutti a porvi mente cercando di
classificare gli avvenimenti con quel senso di giustizia e con quel desiderio di
pace, che ci sono ispirati dalla scuola del Vangelo. Ma oggi, per questo
nostro confidenziale dialogo domenicale, abbassiamo lo sguardo sul campo a noi
prossimo della vita familiare. La riforma del calendario liturgico, come sapete,
propone oggi al nostro culto la festa della sacra Famiglia, quella in cui Gesù
nacque e crebbe nel silenzio, nell’obbedienza, nel lavoro, prima d’iniziare
pubblicamente la sua missione messianica. È un’umile e grande scuola quella di
Nazareth, a cui passiamo dopo aver sostato a quella di Betlemme. Il Vangelo, la
Chiesa ci vogliono alunni di queste scuole, dove Gesù insegna con l’esempio,
ancor più che con la parola. Avete fatto il presepio nelle vostre case? Noi
benediciamo ognuno di codesti presepi, nell’intento appunto di invocare la
gioia, la pace, l’onestà, l’amore e la prosperità in ciascuna delle vostre
famiglie, come fossero irradiate dalla luce della Famiglia santa ed umana del
Signore. Noi pensiamo che i mutamenti sociali e culturali del mondo moderno non
devono esonerare la famiglia dalla sua missione naturale e cristiana, sì bene
devono richiamarla alle sue funzioni indispensabili: affettive, pedagogiche,
morali e spirituali, al suo nativo e profondo senso di comunità, compaginata
nell’amore e nell’ordine, alla sua iniziazione alla visione sociale e alla
vocazione per il servizio, per il dovere, per la solidarietà verso la società
civile ed ecclesiale, a cui i figli devono essere orientati, specialmente
dall’esempio dei Genitori. Rivedere lo statuto familiare, cioè il modo di
concepire e di organizzare la famiglia, buona, unita, gioiosa, è uno dei doveri
dell’ora presente. Non manchiamo a questo richiamo, a cui Maria, la Madre
benedetta fra tutte, ci invita col suo esempio e col suo aiuto.
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