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PAOLO VI
REGINA COELI
Domenica, 18 aprile 1971
Oggi: Domenica in Albis, cioè in Albis depositis, il primo giorno dopo la
settimana pasquale, durante la quale i neobattezzati, nei primi tempi della
Chiesa, indossavano una veste bianca, simbolo dell’acquisita innocenza
battesimale, veste ch’era deposta esteriormente al termine delle festività
pasquali, ma che il nuovo cristiano si proponeva di conservare interiormente,
nel nuovo stile di vita assunto, anche ritornando come qualsiasi altro
nell’ambiente profano alle consuete occupazioni.
Il ricordo storico-liturgico sopravvive nell’impegno morale e spirituale anche
nel nostro tempo. Noi credenti dobbiamo osservare il nostro calendario
religioso, grande codice di cultura e di costume. Ci dice il calendario che
finite le solennità pasquali non finisce la novità di vita che esse ci hanno
fatto inaugurare. Battezzati, dobbiamo conservare un candore, una integrità di
coscienza e di condotta, che dovrebbero davvero qualificarci cristiani. Siamo
come lampade, in cui arde una fiamma viva di grazia, accese di Spirito Santo:
può spegnersi questa fiamma?
Ecco allora il problema, ch’è tutt’altro da quanto si potrebbe supporre, un
problema infantile, un problema devozionale. È un problema molto concreto e
molto pratico: come mantenerci cristiani, abitati dall’interiore presenza dello
Spirito, in mezzo al nostro mondo, quasi del tutto laicizzato, e reso oggi tanto
aggressivo da ogni forma di paganesimo tentatore, e, come ora si dice,
permissivo, che permette cioè le più riprovevoli aberrazioni morali? Come
immunizzarci dai troppi contagi dell’ambiente in cui si vive? Si parla oggi di
ecologia, cioè di igiene e di purificazione dell’ambiente naturale fisico; molto
bene. Perché non parlare anche, e a maggior ragione, dell’onestà, della dignità
morale dell’ambiente umano? Facciamo voti che anche l’ecologia morale
preoccupi quanti hanno a cuore e hanno responsabilità del pubblico bene. Ma
intanto, noi credenti, desiderosi di coerenza, badiamo a difendere i cuori
dall’inquinamento ambientale, e a ricordarci del battesimo pasquale che ci ha
rigenerati uomini e cristiani.
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