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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Domenica, 30 luglio 1972

 

Dappertutto dominano le «feriae augusti», le ferie di agosto (il «ferragosto»), che distolgono grande parte della popolazione dal lavoro abituale per concederle libertà, evasione, svago, riposo. Noi rinnoviamo il nostro augurio di buone, riposanti, intelligenti ed anche spirituali vacanze a tutti quanti hanno la possibilità di concedersi questo periodo di naturale distensione e di personale rifornimento di energie fisiche e morali.

Noi vogliamo oggi, in apertura classica di stagione del ristoro, pensare anche a quelli che non possono goderne. Le vacanze degli uni portano ad altri, e non è piccola minoranza, l’impegno del lavoro consueto e monotono, per molti anzi accresciuto e reso più pesante ed intenso dall’altrui assenza. A tutti quanti non possono con gli altri e come gli altri concedersi le non meno meritate vacanze mandiamo il nostro memore e riconoscente saluto.

La società diventa mobile, un po’ spensierata e desiderosa di essere esonerata dalle solite fatiche. Ma i servizi continuano, anzi in alcuni settori, diventano più esigenti e più gravi. Quelli dei trasporti specialmente. Mandiamo un saluto ai Ferrovieri, ai Marinai, agli Aeroportuali, agli Autisti, ai Vigili della strada, a tutti i Funzionari dei servizi che rendono possibile la circolazione rapida e ordinata dei veicoli per l’altrui vantaggio. E quelli degli alberghi, Direttori, Camerieri, Cucinieri, ecc., non li ricorderemo? E i tutori dell’ordine pubblico, i medici, i giornalisti, gli operatori degli impianti indispensabili per il funzionamento della vita civile, che non può fermarsi? I politici, vincolati dai loro uffici al servizio del bene pubblico?

Tutti ricordiamo coloro che un dovere a beneficio sociale astringe ad operare regolarmente ed intensamente. Ed ecco allora che il pensiero si sposta, e va a visitare gli ammalati, gli obbligati all’assenza e all’ozio, e coloro che li assistono; quelli che dedicano anche questi giorni all’assistenza dei bambini e dei ragazzi, quelli che sanno regalare al bene altrui anche questa preziosa porzione di vacanze. Ai nostri Confratelli nel ministero, reso forse ancor più esigente in questo periodo, alle buone Suore, sempre presenti al servizio benefico, a tutti che cosa diremo? Il nostro pensiero, il nostro saluto è con voi; con voi la nostra preghiera e la nostra Benedizione.

Sabêmos que se encóntra aquí un grúpo de peregrínos de tôdas as diocéses do Brasíl, víndos a Toríno pâra as celebrações do primêiro centenário da fundação do Institúto das Fílhas de María Auxiliadôra.

Apráz-Nos, por êsse motívo, dirigír-lhes úma palára de saudação afectuósa e concedêr-lhes também úma particulár Benção Apostólica, cômo auspúma cio de copiósos favôres divúma nos.

                                 

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