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PAOLO VI

ANGELUS 

Solennità di Tutti i Santi
Giovedì, l° novembre 1973
 

  

Festività bellissima, oggi, che apre sul cupo orizzonte del nostro mondo una visione celeste; la quale ci incanta e ci obbliga subito a grandi pensieri contemplativi, surreali, cioè trascendenti la nostra abituale e naturale esperienza. Vi è il pensiero dominante della sopravvivenza della vita umana e personale oltre le soglie abissali e paurose della morte corporale; vi è quello stupendo e luminoso della solidarietà mistica dei viventi in Cristo, la quale noi chiamiamo comunione dei santi, cioè corpo mistico di Cristo, Chiesa a tre piani, del tempo presente, della eventuale e successiva purificazione e poi della pienezza felice e perpetua; vi è quello fecondissimo dei rapporti di culto, d'intercessione, di esemplarità fra noi pellegrini sulla terra e i cittadini del paradiso; vi è quello infine emergente circa i valori, i veri valori superstiti nel transito del nostro essere dalla giornata del tempo al giorno senza tramonto nell'eternità: sono i meriti, ovvero con una parola assai densa di significati, la santità. 

La santità è il valore che rimane nell'ecatombe di tutti gli altri;è la vittoria sulla morte, è la donazione per la vita eterna.

La meditazione ritorna qui ad essere realista, cioè a riflettersi sulla nostra esistenza presente: e la santità adesso che cosa è? E come si diventa santi? Il Concilio ci ha lasciato assai belle lezioni sulla natura, il dovere, la possibilità d'essere santi. Faremo bene a ripensarle, ricordando che la santità dev'essere qualifica d'ogni cristiano; non è facoltativa e non è troppo difficile.

Essa risulta dalla confluenza di due coefficienti, uno causante, l'altro condizionante; gratuito e facile, il primo: è la grazia, è l'unione vitale con Cristo, unica e vera fonte di santità e di vita; più nostro e arduo il secondo: è lo sforzo nostro personale di giustizia morale, di osservanza ascetica, di perfezione evangelica.

Grande programma ! Ma aperto a tutti. Ecco, da una parte, la grazia, davvero dono gratuito e sovrabbondante per tutti offerto: ecco dall'altra parte, il dovere da compiere, il dovere quotidiano, il nostro lavoro, oggi tanto disciplinato ed esigente qualunque sia, purché onesto e compiuto con fede e per amore: la vita risulta subito buona e santa, degna della misericordia divina per l'eternità. 

Non sogno, Figli carissimi, ma verità oggi, realtà domani. Ce lo insegna la Madonna, esempio ed aiuto nostro. 

                                    

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