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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Solennità del
«Corpus Domini» Giovedì, 21 giugno 1973
Oggi, «Corpus Domini», che vuol dire festività mediante la quale la comunità dei
Fedeli, e di tutti i cercatori della verità e della vita, riconosce la
centralità del mistero eucaristico; e la riconosce con una certa proclamazione
pubblica ed esteriore, come fatto di supremo e comune interesse. È come una
rivelazione, sempre riservata a quell’organo conoscitivo che si chiama la fede,
ma oggi offerta alla meraviglia, al culto, al gaudio di tutti. È un momento
molto significativo di religiosità collettiva, molto bello, molto umano e
popolare, molto e specificatamente cattolico.
Noi lo celebriamo quest’oggi, nel pomeriggio, alle ore 19, alla Parrocchia di
Santa Silvia al Portuense, intenzionalmente per tutta la Diocesi di Roma. Sarà
Gesù stesso, dall’Eucaristia, a dare il benvenuto, anzi la sua benedizione a
quanti potranno intervenire.
Abbiamo nominato la nostra Diocesi di Roma. Questa menzione - è inutile che ne
tacciamo il valore - ricorda a noi, e fors’anche a voi, che si compiono oggi
dieci anni della nostra elezione a Vescovo di questa stessa Chiesa di Roma, come
successore, ultimo nel tempo e nel merito, dell’Apostolo Pietro, e perciò come
indegno, ma autentico Pastore della Chiesa cattolica, sparsa nel mondo.
Figli carissimi, se questo pensiero vi interessa, non alla nostra umile persona
vogliate rivolgere la vostra riflessione, ma a quel Cristo di cui Egli ci volle
Vicario e a quella Chiesa a cui Egli ci ha deputati come servo dei servi di Dio,
Pastore universale. Per chi conosce la nostra dottrina, per chi sa meditare la
storia, per chi sente i palpiti del mondo moderno, codesto sguardo a Cristo e
alla Chiesa nell’uomo che vi parla è sempre motivo di grandi pensieri. Perciò
noi osiamo farvi cenno in questa ricorrenza, la quale per noi, se ci commuove
per la bontà che il Signore ebbe a nostro riguardo, ci fa insieme trepidare per
la responsabilità che pesa sulle nostre deboli spalle. Abbiate, figlioli
carissimi, indulgenza per noi, che ci raccomandiamo alla vostra affezione, alla
vostra cooperazione, alla vostra preghiera.
E ora insieme, preghiamo la Madonna, Madre della Chiesa e salute del Popolo
romano.
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