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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 25 novembre 1973
Dunque: Austerity, figli carissimi, anche da noi, anche per noi, che al
conflitto medio orientale, donde trae origine siamo estranei, e che allo stile
della società dei consumi stavamo abituandoci tanto comodamente e con tante
contese e pretese e che ancora coltiviamo non perdute speranze di ricuperarlo
ben presto.
Ma non lasciamoci sedurre dall’edonismo penetrato anche nella nostra mentalità e
nel nostro costume. Affrontiamo con sereno civismo, e - perché no? - con senso
di maturità cristiana le rinunce, i disagi, i danni anche di questa ineluttabile
contingenza. Non ci lamentiamo dei sacrifici che ci colpiscono, se questi
aboliscono tanti nostri sprechi gaudenti e superflui, se mortificano anche molte
nostre legittime comodità, e se purtroppo incidono su interessi onesti e
indispensabili della nostra economia, purché non si arresti il ritmo febbrile e
fecondo del lavoro che assicura il pane al nostro popolo e la prosperità
all’intera nazione. Cerchiamo di aiutare chi viene a trovarsi in grandi
difficoltà familiari ed aziendali. Cresca il dovere della solidarietà sociale e
in tutti il senso d’essere fratelli d’un popolo concorde, sano e forte.
E si allarghi, figli carissimi, l’orizzonte visuale del nostro concetto sul
mondo moderno; i rapporti internazionali si rendono sensibili ed evidenti, il
bisogno della pace imperioso. Non scaturisce forse da questo improvviso e
universale disagio l’ispirazione sapiente di sottoporre a revisione le nostre
ideologie sociali, improntate a egoismi nazionali, economici e materialisti, dei
quali è imbevuta la nostra mentalità, moderna e caduca? Non siamo forse, anche
per via di questa amara esperienza indotti a cercare nuovi e migliori principii
per la guida dell’umana convivenza? Pensieri grandi nascono anche da situazioni
particolari come questa nostra presente.
E non è forse bello e consolante per noi fedeli, oggi, festa di Cristo Re,
ribadire e professare la nostra convinzione the Egli, Egli solo, Cristo Gesù, è
l’asse messianico intorno al quale il mondo può trovare la convergenza,
l’equilibrio, il dinamismo del suo pacifico ritmo? Se il mondo sussulta e
minaccia di sfasciarsi per l’impeto delle sue stesse forze, Cristo appare e si
rende virtualmente presente, come necessario amico, come polo di fraterna e
regale salvezza.
Ce lo insegni la Madonna, Regina dell’amore e della pace.
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