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PAOLO VI
REGINA COELI
Solennità dell’Ascensione
Giovedì, 23 maggio 1974
Noi abbiamo questa mattina consegnato la Bolla di Indizione dell’Anno
Santo 1975 ai Prelati incaricati di portare gli esemplari già pronti, uno per
ciascuna Basilica Patriarcale Romana, a San Pietro, a San Giovanni, a Santa
Maria Maggiore e a San Paolo, nelle quali Basiliche, al prossimo Natale, sarà
aperta la rispettiva Porta Santa, simbolo del Giubileo, che fa dell’Anno Santo
un periodo speciale di favori spirituali, e che, aprendo ai Fedeli l’accesso
alla divina misericordia, intende introdurli in una rinnovata comunione con la
Chiesa di Dio e col regno evangelico di Cristo. Come vedete, si tratta d’un
atto religioso molto singolare e molto ricco di significato. E difatti la Bolla,
oggi promulgata, lo dice e lo spiega in termini gravi e solenni; essa è un lungo
documento, scritto su pergamena, in lingua latina (subito tradotta nelle varie
lingue ora più diffuse nel mondo); documento pieno di riferimenti biblici e
storici, ed insieme di accenni alle presenti condizioni della Chiesa e
dell’umanità; il linguaggio sacro e potente della nostra tradizione vivente vi
risuona con espressione moderna ed attuale.
Tutto ciò è un preambolo all’Anno Santo. È un invito a prendere sul serio
questo avvenimento, che vuole celebrare nella storia odierna la secolare
giovinezza della Chiesa, e vuole dare alla fede una sua vigorosa e popolare
reviviscenza, e intende tradurre questa straordinaria osservanza religiosa in un
vero ed interiore rinnovamento di mentalità spirituale e morale, ed insieme ci
esorta ad annunciare e favorire quella pace, che riconcilia gli uomini retti con
Dio e fra di loro, a tutti i livelli. La Chiesa attribuisce un’importanza non
solo rituale a questa grande e prolungata celebrazione, ma reale, cioè veramente
religiosa, veramente morale, veramente sociale. Ognuno e tutti sono chiamati; e
la festa dell’Ascensione ci inizia a questo giro del nostro sguardo orientatore
della vita dalla terra al cielo. «Innalzate, ci dice, le vostre teste» (Luc.
21, 28), ora curve in basso, verso l’alto! Lassù. Dove Cristo ci attira e ci
attende e con Lui la Madonna ci aspetta.
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