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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Solennità del «Corpus Domini»
Giovedì, 29 maggio
1975

Oggi «Corpus Domini»!

E' la festa del mistero eucaristico, caratterizzata da una intenzionale esteriorità, la pubblica processione col Santissimo Sacramento fuori dell'edificio sacro, nel cui raccoglimento, nel cui segreto potremmo dire, di solito questo Sacramento è celebrato e custodito. Comprendiamo le ragioni di questa pubblicità: è la sua Realtà, la sua divina Realtà, che trabocca dai segni umili e familiari, pane e vino, ridotti a pure apparenze sensibili, e che reclama dalla nostra fede un riconoscimento non più silenzioso, non più privato, non più contenuto nella contemplazione personale o comunitaria, ma sociale, a contatto anche con la scena esteriore e profana della Città. L'Eucaristia è un Sacramento per il Popolo; è per tutti; esso documenta questa intenzione dell'amore di Cristo per la moltitudine e per la vita dell'uomo, qual è, nella sua espressione sociologica e democratica. È per l'umanità; bambini, fanciulli, giovani, adulti, anziani, tutti ed ognuno sono chiamati; Gesù esce alla loro ricerca, al loro incontro, con il suo invito commovente: «venite a me voi tutti che siete affaticati e aggravati, ed io vi ristorerò» (Matth. 11, 28).

E che cosa può dare di più questo Amico dell'umanità, mite ed umile di cuore, che dare se stesso? Se stesso, come alimento interiore di vita personale, e come principio comune di unità sociale, vivente ed organica, così da compaginarci tutti, nella pienezza della nostra singola personalità, in un solo corpo, il suo Corpo mistico, ch'è la «comunione dei santi», la Chiesa cattolica? Non restiamo apatici, indifferenti, ciechi e assenti da questo momento di limpida esaltazione religiosa, da questo convegno stupendamente comunitario. Fedeli di Roma! noi vi vorremmo in folla questa sera, alle ore 17.30, in questo nostro magnifico foro, costruito apposta per la processione del «Corpus Domini»; e voi Fratelli Pellegrini, venite voi pure, come cittadini, non forestieri, di questo centro di fede e di unità. Tutti siete aspettati: è Cristo che viene fra noi; è Cristo che passa e che benedice; venite. La Madonna qua vi conduca: per adorare, per cantare, per gioire.

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