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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo
Martedì, 29 giugno 1976

 

 Salute a voi, Romani; a voi, Pellegrini e Ospiti dell’Urbe; ed anche a voi, Turisti e Forestieri, che convenite alla Basilica di S. Pietro per onorare l’Apostolo e il Martire, e per venerare il luogo della sua tomba, e le reliquie che del suo corpo mortale, candidato quant’altri mai alla futura risurrezione, ci dicono essere parti.

Merita lode codesta religiosa pietà, ed anche lo merita cotesto storico ed archeologico interesse. Noi saremmo anzi lieti se lo studio e la devozione per le memorie degli Apostoli e dei Martiri, glorie incomparabili dell’Urbe cristiana, avessero ancor oggi numerosi e fedeli cultori. Esiste ancora un «Collegium Cultorum Martyrum», aperto a quanti hanno intelligenza e cuore per i trofei della storia cristiana in Roma; noi auguriamo che esso abbia a prosperare per sempre pie ed edificanti riunioni, e per sempre nuovi e giovani seguaci, quasi perenne fioritura di vita religiosa e geniale su le tombe dei Martiri per la fede.

Ma la lode e l’esortazione nostra vanno specialmente a quanti sanno scoprire nel culto di questi Santi Apostoli e Martiri l’esaltazione dell’unità e della cattolicità della Chiesa Romana, che proprio per loro merito rivive tali sue umano-divine prerogative, non a esclusivo vantaggio suo proprio, ma per il significato trascendente e perenne che esse qui rivestono per la fratellanza, la spiritualità e la pace del mondo intero.

Pregate perciò per la Chiesa oggi: una, santa, cattolica ed apostolica; potrete sentirvi così, mediante la nostra, sotto la benedizione dei Santi Pietro e Paolo, e sotto quella della Madonna, Regina degli Apostoli.

                    

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