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PAOLO VI

ANGELUS DOMINI

Domenica, 12 dicembre 1976 

 

Fin d’ora noi vogliamo augurarvi il «Buon Natale», cioè un Natale felice, un giorno che vale tutti gli altri, non solo perché ci fa gustare qualche momento di gioia serena, ma soprattutto perché ci dà motivo di scoprire le ragioni per cui la vita è bella e può essere, anzi deve essere felice.

Felice perciò che essa è, e per ciò che ci lascia sperare. E la grande, superiore ragione di questa felicità è ancora da riconoscere nella religione, che ci fa cristiani, e che ci autorizza, anzi ci obbliga ad accogliere la bontà di Dio, l’amore di Dio per noi come la spiegazione risolutiva della nostra esistenza (Cfr. Io. 3, 16; Rom. 8, 38; 2 Thess. 2, 16).

In questi giorni piuttosto difficili ed amari ritorna opportuna la diagnosi della nostra infelicità, risultante da ciò che ci manca ad ogni piano della scala dei nostri desideri naturali insoddisfatti; i quali, facciamo attenzione, sono sempre più esigenti e tormentosi, quanto più sono delusi da ciò che sembra placarli. Questo non è pessimismo che vanifica le aspirazioni del progresso; ma è la radicale esperienza che ci stimola a cercare ancora, a livello più alto, verso quel sommo Bene per il quale è dilatata la nostra capienza di felicità, e al quale solo la religione, la nostra religione autentica, ci apre la via dell’ineffabile incontro. La religione non è l’oppio, che addormenta le nostre energie di ricerca dei beni legittimi di cui la nostra vita temporale ha bisogno, ma stimolo piuttosto a questa ricerca stessa orientata al traguardo del Bene supremo.

Ecco il Natale. Cristo discende verso di noi e si fa nostra via per salire verso la vetta della pienezza della vita e della felicità, con quel Suo meraviglioso disegno che valorizza le nostre stesse deficienze presenti per farci pregustare la beatitudine terminale del Regno di Dio.

Cerchiamo di comprendere il Natale, come la chiave della sapienza circa i veri valori di questo mondo e circa la speranza ch’è il faro del nostro cammino nel tempo.

È Maria che porta la lampada ai nostri passi.

                           

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