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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 9 gennaio 1977
Una parola sola, per pregarvi di considerare il significato ecclesiale
della nostra visita di ieri a San Giovanni in Laterano. Il significato riguarda
il valore che noi tutti dobbiamo riconoscere alla Chiesa locale; noi di Roma a
questa nostra di Roma, come i Fedeli appartenenti ad altre Chiese alle loro
proprie Chiese locali; e tutti insieme per riconfermare la nostra fedeltà e il
nostro amore alla Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica. Il Concilio ci ha
tanto parlato di questa società religiosa sui generis, che è il
regno di Cristo, il suo corpo visibile e sociale, ma mistico e spirituale, la
Chiesa di Dio, animata dallo Spirito Santo, nella stessa fede, speranza e
carità. Faremo bene a meditare questa fondamentale pagina della nostra dottrina,
circa la Chiesa, ora tanto impegnata a rivelarsi, a distinguersi, a
documentarsi, a dimostrarsi salutare nel mondo contemporaneo.
A noi, a commento della cerimonia di ieri, basti ora ricordare che noi per
primi cerchiamo di alimentare in noi stessi la coscienza della nostra funzione
ministeriale, cioè di servizio e di amore, dando agli organi dell’attività
pastorale diocesana semplicità, dignità ed efficienza.
E invitiamo voi tutti, fedeli carissimi, ad approfondire il «senso della
Chiesa», ad apprezzare la comunione spirituale che nasce dall’appartenenza
filiale alla comunità ecclesiale, a sentirvi membri di questa «Città di Dio»,
che educa la nostra vita presente al compimento di ogni suo dovere e la prepara
alla vita futura, e ad amare, come Cristo l’amò, la Chiesa, dilexit Ecclesiam;
voi Romani specialmente, questa nostra Chiesa che tanto ha bisogno della
vostra adesione e della vostra testimonianza.
La Madonna, la Madre di Cristo e Madre della Chiesa, vi trasmette mediante
l’umile nostra voce questo invito di predilezione.
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