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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Solennità dell'Assunzione della Beata
Vergine Maria Lunedì, 15 agosto 1977
Raccogliamo, Fratelli carissimi, il messaggio che la Madonna Assunta
in cielo manda al mondo, manda alla Chiesa, manda ad ogni vita, animata dalla
grazia del battesimo e dei sacramenti e continuamente confortata come scrive S.
Paolo, «ad essere santi ed immacolati al cospetto di Dio nella carità,
predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo
il beneplacito della sua volontà» (Eph. 1, 4-6).
La nostra vita naturale, vulnerata fin dall’origine, nell’equilibrio delle
sue facoltà etico-funzionali, tende quasi per gravità spontanea, ad abbandonarsi
al peso e all’attrattiva dell’istinto animale; ma «coloro che vivono secondo la
carne non possono piacere a Dio», ancora ci ammonisce S. Paolo (Rom. 8,
8); bisogna vivere secondo lo Spirito che ci fa figli adottivi di Dio e suoi
eredi (Ibid. 8, 12; Gal. 4, 7). Anche il nostro corpo mortale, se
animato dallo Spirito Santo, possiede un pegno di vita nuova e di risurrezione,
di cui la Madonna ha avuto il privilegio, corona degli altri incomparabili a Lei
conferiti, di subito godere.
La Madonna così ci invita a modellare la nostra vita, inferma e caduca sulla
perfezione della sua. A dare a questa nostra povera vita il senso, il gusto, il
desiderio della bellezza; la bellezza è un riflesso dello spirito nella forma
sensibile; e allora siamo invitati allo studio e alla pratica della purezza,
oggi tanto deturpata e quasi respinta dal costume che la dovrebbe difendere e
professare; e con essa la letizia dell’armonia fra il segno esteriore e
sensibile, che per la sua facile intemperanza reclama il freno della
mortificazione affinché il regno dello spirito si affermi forte, umile e
luminoso. La Madonna ci faccia partecipare al suo trionfo con la disciplina
escatologica dell’anima che vuol essere cristiana. Nel nome di Maria, così sia.
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