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PAOLO VI
ANGELUS DOMINI
Domenica, 30 ottobre 1977
Questa piazza, tutta pietra, ancora una volta, è diventata un
giardino: due fiori di paradiso vi sono sbocciati, due nuovi Beati qui sono
stati riconosciuti degni del culto della Chiesa, come sapete, due Maestri di
scuola, due Fratelli delle Scuole Cristiane: uno Equatoriano, Hermano Miguel;
l’altro Belga, Frère Mutien Marie. Benediciamo il Signore!
E guardiamo con occhi felici a questi due campioni di virtù umane e cristiane
per tributare alla Scuola l’omaggio della nostra stima superiore. Essa è una
palestra incomparabile di formazione, per i Maestri innanzitutto. Rendiamo onore
a quanti dedicano alla Scuola la loro vita! Tra le professioni
degne d’impegnare l’esistenza umana la Scuola ha un posto di primo ordine,
proprio per la formazione ch’essa esige ed infonde a chi ne accetta per sé la
perfezione scientifica, didattica, ma soprattutto morale e spirituale, che egli
deve acquisire per sé, per trasfonderla all’infanzia, alla fanciullezza, alla
gioventù, e al costume sociale. L’insegnante, se cosciente, se fedele alla sua
missione è, per la sua professione stessa, un benefattore dell’umanità, come Io
è un padre, un medico, un sacerdote.
Questo è vero specialmente per chi fa della Scuola un tirocinio cristiano,
cioè antepone lo scopo religioso, la trasmissione della fede, ai molteplici
scopi didattici e pedagogici, pure nobilissimi, che una Scuola può proporsi, e
può fare proprie le parole di S. Paolo rispetto ai suoi fedeli: «mediante il
Vangelo, io vi ho generato» (1 Cor. 4, 15), io vi ho dato la vera vita.
L’eccellenza della missione scolastica acquista una dignità sublime. Ringraziamo
i Fratelli delle Scuole Cristiane che ne conservano e ne professano tanta fedele
coscienza, e con loro ringraziamo gli Istituti Religiosi, sia maschili che
femminili che, con esemplare sapienza e grande abnegazione, sono consacrati
all’incremento della Scuola Cattolica. Ma noi esortiamo specialmente gli Alunni
e gli ex-Alunni di queste Scuole, che da Cristo-Maestro prendono il nome e lo
spirito, ad amare i loro Educatori e ad essere essi pure coscienti della
provvidenziale fortuna, ch’è loro concessa d’essere educati in tali Scuole!
Nel nome dei nuovi Beati e invocando su tutti la protezione della Madonna, di
cuore vi benediciamo.
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