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PAOLO VI
REGINA COELI
Domenica, 17 aprile 1977
Reciteremo in queste domeniche dopo la Pasqua non l’«Angelus», ma il
«Regina Caeli» come vuole la liturgia di questo periodo; conseguente nello
scoprire riflessa sulla benedetta persona della Madonna la gloria e la letizia
di Cristo risorto.
Noi intendiamo così onorare una volta di più l’elettissima Madre di Gesù per
la luce che da lei si irradia in virtù del mistero della Risurrezione del
Signore: il «lumen Christi» della notte pasquale sembra aver ritrovato la
lampada da cui esso risplende sul mondo e nella Chiesa.
Ed intendiamo parimente riparare col nostro umile e filiale grido di onore
gli oltraggi blasfemi che contro la Madonna sono talora purtroppo lanciati,
volendo noi esaltare la dignità e la purezza di questa immacolata Regina del
cielo.
E a Lei affidiamo la nostra gioia d’essere cristiani, volenterosi di fedeltà
e di amore al Primogenito, Redentore dell’umanità, Gesù suo Figlio e nostro
divino Fratello.
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