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PAOLO VI

UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 11 ottobre 1967

 

«Monstra te esse matrem»

Diletti Figli e Figlie!

La vostra vita coincide con la festa della Maternità di Maria Santissima, festa istituita dal Nostro Predecessore Papa Pio XI, nel 1931, per commemorare e per celebrare il XV centenario del Concilio Ecumenico di Efeso, nel quale fu riconosciuto e proclamato il titolo di Madre di Dio, Theotókos, alla Madonna; e coincide altresì con il quinto anniversario dalla apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, inaugurato appunto in questo giorno da Papa Giovanni XXIII, di venerata memoria. L’una e l’altra ricorrenza invitano il nostro pensiero a venerare in modo particolare la Madonna e ad affidare alla sua materna tutela la santa Chiesa, che onorando in Maria la Madre di Cristo, esalta la sua divina Maternità, per il fatto che Cristo era non solo uomo, ma Dio, Figlio di Dio, e nello stesso tempo confessa una Maternità spirituale di Maria verso di noi, verso il Corpo Mistico di Cristo, che è la Chiesa.

Vi esortiamo perciò, Figli carissimi, a ricordare questi misteri della Madonna, a comprendere perché la dottrina e la pietà cattolica tributano a Lei un particolare culto, e ad avere per Lei una filiale e cordiale devozione. Bisogna che Maria Santissima abbia sempre un posto speciale nella nostra professione religiosa, quello che appunto Le compete nel disegno divino della nostra Redenzione, non certo in competizione con quello di Cristo, ma da quello di Cristo completamente dipendente e derivato e a quello di Cristo mirabilmente associato.

Questa verità ci autorizza, ben lo sappiamo, a ricorrere alla intercessione di Maria, come a quella d’una madre altrettanto buona che potente presso la sorgente d’ogni grazia, cioè presso Cristo Figlio suo e nostro Salvatore. La pregheremo perciò la Madonna per tutte le nostre necessità spirituali, e non escluse - come avvenne alle nozze di Cana - anche quelle nostre temporali, collegate con le prime.

L’udienza presente unirà alle vostre la Nostra orazione, affinché la Madonna Santissima vi ottenga dal Signore tutti i favori di cui avete desiderio e bisogno; per voi, proprio per ciascuno di voi, per i vostri cari, presenti e assenti, per le vostre famiglie, le vostre associazioni, le vostre parrocchie e diocesi e comunità, le vostre rispettive Nazioni. La Madonna, dal Cielo, cioè in Dio, può tutto e tutti vedere, e tutti proteggere e beneficare.

E voi, in questo incontro familiare, unite alla Nostra preghiera la vostra, per la santa Chiesa, a Noi affidata, che sopra ogni cosa Ci è nel cuore; per i Fratelli cristiani ancora da noi separati, per la pace nel mondo. Che Maria, vedendoci così uniti in questo prezioso istante spirituale, ci esaudisca: «Monstra Te esse Matrem», Le diciamo; ci si dimostri Madre; e tutti ci assista.

                                            

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