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PAOLO VI
UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 6 maggio 1970
La voce della Chiesa svela l'uomo a se stesso
Ancora noi rivolgiamo alla Chiesa la Nostra riflessione. Il Concilio ci ha
obbligato a prolungarla su questo tema sconfinato. Ancora tentiamo di meglio
capire che cosa sia e che cosa faccia la Chiesa nel mondo. La nostra domanda è
in questo momento così semplice e così larga da fermare la nostra attenzione al
significato etimologico della parola: che cosa vuol dire Chiesa? Chiesa vuol
dire chiamata. Chiamata di Chi? chiamata di Dio. A chi questa chiamata?
all’umanità. Subito la parola rappresenta un fenomeno grandioso e misterioso. Il
fenomeno nasconde una storia? sì, quella dell’Antico Testamento, dapprima; e poi
la nostra, del Nuovo Testamento, che si caratterizza nella venuta di Cristo, il
Verbo di Dio fatto uomo «per raccogliere insieme i figlioli di Dio che erano
dispersi» (Io. 11. 52), e nella estensione della chiamata a tutta
l’umanità. Questa parola «Chiesa» condensa in sé, come in un punto focale,
tutta la ricchezza, l’originalità, la verità della religione e dei destini
umani. Se la chiamata viene da Dio, sua è l’iniziativa, suo il piano che ne
risulta, suo l’amore che subito in esso si rivela. Bisogna rileggere la lettera
di S. Paolo agli Efesini, specialmente ai capi primo e secondo; bisogna leggere
la costituzione dogmatica
Lumen gentium, anch’essa ai primi capitoli, per avere un’idea della
Chiesa, come d’una chiamata di Dio, d’una religione che non parte dall’uomo, ma
parte da Dio, e che non rimane, come i tentativi religiosi umani, unilaterale,
incompleta e troppo spesso inefficace ed errata, ma costituisce un rapporto
sicuro, un dialogo vero, e infine una comunione, e perciò una salvezza e una
beatitudine.
CHIAMATA APOLOGETICA, PASTORALE, MISSIONARIA
La Chiesa è l’umanità chiamata, che ha risposto; è l’assemblea degli uomini
convocati da Dio, in Cristo. È un regno di Dio, è un Popolo di Dio, è una
congregazione di credenti (Cfr. S. JERON., In Eph.; PL 26,
534); è una famiglia generata da una vocazione, ch’è Parola e Grazia di Dio.
Perciò dire Chiesa e pensare a questo mistero soprannaturale di bontà divina
dev’essere per noi la stessa cosa. Questo è il primo pensiero. Due altri
pensieri subito derivano. La parola «Chiesa» può essere intesa in due sensi,
passivo e attivo. La Chiesa come il termine «chiamata», può essere intesa come «congregatio»,
effetto e risultato della chiamata, cioè come riunione, assemblea, dicevamo:
Ecclesia est idem quod congregatio, il termine Chiesa, dice S. Tommaso,
significa comunità; e può essere intesa come «congregans» come una voce che
chiama, un invito, una convocazione (Cfr. DE LUBAC, Méd. sur l’Eglise, p.
78 ss.). Questo ultimo aspetto della Chiesa dovrebbe trattenere la nostra
attenzione, perché è per noi tutti interessantissimo. Quando ci domandiamo: che
cosa fa la Chiesa? possiamo rispondere: ella ci chiama. Ella è la ripetizione
della Parola di Dio, ella è la continuazione della missione di Cristo, che dice
agli Apostoli singoli: «vieni», e a tutti gli uomini di questo mondo bisognosi
di conforto e di salvezza: «Venite a me voi tutti . . .». Perciò la Chiesa è
detta Lumen Gentium, come Cristo, il faro dei popoli, il «sacramento di
Cristo»; ella non solo rappresenta Cristo Signore, ma effonde altresì la sua
luce e la sua grazia, il suo Spirito. Ella è un invito (Cfr. DENZ.-SCH., 3014);4
un invito vivente e permanente, un richiamo, un amore che cerca, una
responsabilità che ammonisce, una scelta da fare, una fortuna da possedere. È la
chiamata apologetica, la chiamata pastorale, la chiamata missionaria.
SEGNO ORIENTATORE DELLA STORIA UMANA
È l’offerta della verità, che placa e che salva; è il segno orientatore della
storia umana, è la mano tesa per la redenzione e la felicità. La Chiesa chiama:
tutti siamo incaricati di fare nostra la sua voce; ma organo qualificato e
autorizzato di questa voce, voi lo sapete, è l’Apostolo, fatto da Cristo
predicatore, maestro, pastore, veicolo dello Spirito : è la Gerarchia della
Chiesa. E qui ancora un aspetto della Chiesa chiamante, e cioè l’eco che la
voce della Chiesa ha o dovrebbe avere nell’interno d’ogni singolo uditore. Il
quadro diventa interiore, psicologico, personale e morale. Questa voce arriva
oggi agli spiriti moderni? è una voce che può essere accolta, compresa,
accettata e seguita? Quanti discorsi si fanno oggi sopra questo aspetto della
vita cristiana! e quanti sforzi per rendere intelligibile la voce della fede;
ottimi sforzi, provvidi e necessari, se essi, per via di sapienza e di amore,
tendono a rendere più semplice, più gradito, più comprensibile, più convincente,
più penetrante la voce del messaggio cristiano, della chiamata della Chiesa. In
un mondo come il nostro, diffidente verso ogni linguaggio filosofico, e tutto
rivolto al linguaggio della storia e ancor più a quello dell’espressione
sensibile, quale studio deve compiere colui che tende a comunicare la voce della
fede per farsi ascoltare: ecco la necessità d’un rinnovamento della catechesi,
della predicazione, del simbolismo religioso, delle comunicazioni sociali! Ad
una condizione però: che in questo processo di riforma del linguaggio religioso
non si alteri, non si disperda il contenuto divino e immutabile del messaggio
affidato da Cristo alla Chiesa, e presidiato dal suo magistero provvidenziale e
responsabile della perenne fedeltà al verbo rivelato.
ASCOLTO SENZA PREVENZIONI
E aggiungiamo : forse ascoltando con migliore attenzione la voce della Chiesa
senza prevenzioni, senza l’ambizione di interpretarla a proprio piacimento,
quella voce sarebbe tuttora comprensibile, anzi irradiante di gaudiosa verità,
anche se coperta dall’involucro del linguaggio dei Padri, dei Concili, dei
Pontefici, dei Teologi d’altri tempi. Ma in ogni caso vediamo, se bisogno vi
fosse di scoprire, e con felice meraviglia, che la Chiesa è una chiamata
interiore: la voce non assorda, non impaurisce, non distrae, non offende, non
sgrida; la voce sveglia, ridesta, riempie l’anima di verità, di certezza, di
energia. Chiama il pensiero a pensare, la volontà a volere, il sentimento a
cantare. È voce di vita, è voce di poesia, è voce di preghiera. Allarga, libera,
svela. Alcune volte svela l’uomo a se stesso, gli fa comprendere il suo diritto,
il suo dovere, il suo destino; diciamo pure : la sua vocazione. Questo,
ancor oggi, fa la Chiesa: chiama. Ascoltiamo la sua voce. Così tutti; così
voi, con la Nostra Benedizione Apostolica.
Istituto Suore di San Giuseppe
Una parola di saluto vogliamo rivolgere anche alle Religiose della
Congregazione delle Suore di San Giuseppe, le quali ricordano quest’anno il
terzo centenario della morte del loro fondatore, il gesuita padre Jean Pierre
Médaille. Avete voluto celebrare questa data, carissime Figlie di Cristo,
venendo qui numerose, dalla vostra Provincia Romana, presso la Cattedra di
Pietro, come per rinnovare idealmente i santi propositi di carità cristiana
verso il prossimo, in perfetta obbedienza alla Santa Chiesa, secondo quanto vi
insegnò il vostro fondatore. E Noi, mentre auspichiamo che la vostra
Famiglia religiosa, diffusa in tutto il mondo, dia un sempre più fecondo tributo
di preghiera, di sacrificio e di opere per la diffusione del messaggio
evangelico, volentieri, venendo incontro al vostro desiderio, benediciamo la
prima pietra del tempio, che sarà costruito nella Missione di Quetta, nel
Pakistan. Su voi tutte, sulle vostre Consorelle, sulle vostre alunne, sui
collaboratori e le collaboratrici qui presenti, invochiamo abbondanti grazie
celesti.
Gruppo di Cappellani Militari
Il nous est particulièrement agréable de vous souhaiter une cordiale
bienvenue, chers délégués des Aumôniers militaires des diverses confessions
religieuses des Armées de l’Air alliées en Europe. Hôtes du Vicariat aux armées
de l’Italie - dont Nous avons plaisir à saluer l’ordinaire, Mgr Luigi Maffeo,
présent au milieu de vous - vous êtes venus à Rome pour étudier de concert les
problèmes pastoraux qui vous sont communs. En vous remerciant d’avoir voulu
Nous rendre ainsi visite, il Nous plaît de citer en exemple, dans cette
basilique Saint Pierre, le beau témoignage d’unité que vous donnez par-delà vos
diverses responsabilités propres, de coopération au service de ceux dont vous
avez la charge devant Dieu. Se réunir et travailler ensemble dans une même
préoccupation de service, c’est déjà se dépasser pour mieux accomplir votre
ministère pastoral. Chers Aumôniers, de grand coeur, Nous vous assurons de
Notre prière devant le Seigneur, pour qu’il bénisse et féconde votre apostolat.
Nous vous saluons aussi, chers pèlerins vietnamiens venus de France pour les
solennités de dimanche prochain. Comment ne pas penser, en vous voyant ici, au
conflit dont souffre votre pays bien-aimé, conflit dont l’extension survenues
ces derniers jours risque encore de multiplier le poids des misères qu’il
entraîne en même temps que le nombre des victimes. Que votre prière, unie à
celle de tous les croyants, rejoigne la nôtre en vue de soutenir les efforts de
tous ceux qui font oeuvre sincère de paix, et d’obtenir du Dieu Tout-Puissant
cette paix si attendue que les hommes sont impuissants à établir.
Among our visitors We note with pleasure the presence of the large group of
students from Marymount International High School, together with their devoted
teachers and members of their families. While expressing a special welcome
to all of you, we renew our interest in the activities of your school and impart
to you most cordially Our Apostolic Blessing.
Ein besonderes Wort der Begrüssung richten Wir auch an die Gruppe
evangelischer Christen aus der Schweiz, die in der ökumenischen Bewegung tätig
sind. Was ist die ökumenische Bewegung letztlich anders, als das bewundernswerte
Bemühen von «Söhnen Gottes, die zerstreut sind» (Io. 11, 52), und nun auf
der Suche, wieder zur einen Kirche zusammenzufinden? Seien Sie auch weiterhin
bestrebt, mit so vielen Katholiken nach Kräften beizutragen, zu einem besseren
Verständnis der Einheit der Kirche Christi und der Bedeutung des christlichen
Gottesdienstes.
Herzlichen Willkommgruss entbieten Wir noch einer Gruppe holländischer Pilger
aus Nimwegen. Sehr geehrte Damen und Herren! Es hat seine tiefe Bedeutung,
wenn Sie mit dem 50-jährigen Bestehen Ihrer Vereinigung katholischer
holländischer Unternehmer und Arbeitgeber eine Wallfahrt nach Rom zu den Gräbern
der Apostelfürsten verbinden wollten. Sie haben richtig erkannt: die Kirche
segnet und fordert die Arbeit. Für Ihr Planen und Organisieren erinnern Wir Sie
an die Grundsätze, die Wir als Appell in Unserer Enzyklika «Populorum progressio»
an alle Menschen gerichtet haben: «öffnet die Wege zu gegenseitiger Hilfe, zu
vertieftem Wissen, zu einem weiten Herzen, zu einem brüderlicherem Leben in
einer wahrhaft universalen Gemeinschaft der Menschen».
Nos es motivo de gozo dirigir ahora un saludo especial a las Jovenes de
Action Catolica de Durazno, del Uruguay, y a los grupos procedente de Paysandu -
tarnbien del Uruguay - asi como a los de Mexico y Chile. Bienvenidos seais todos!
Que los momentos dichosos trascurridos aqui, en el centre de la Iglesia, fuente
de fe y de caridad, arca de tantas memorias sagradas, os ayuden a vivir con
autenticidad y valentia vuestra vocación cristiana y a proyectarla dina’micamente
en vuestros ambientes familiares y sociales. Contad para ello con Nuestra
plegaria, con Nuestra Bendicion que cordialmente extendemos a todos vuestros
seres queridos.
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