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PAOLO VI
UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 13 novembre 1963
Diletti Figli e Figlie!
Noi vi diremo con quali sentimenti riceviamo la vostra
visita. Innanzi tutto: con grande letizia. Ed ogni circostanza di questa Udienza
la produce e la accresce: il vostro numero! Quanto Ci fa piacere la vostra
moltitudine! Essa Ci ricorda una parola della Sacra Scrittura: «Il popolo che
è qui riunito l’ho visto con grande gioia» (1 Par. 29, 17). E Ci fa
pensare che davvero la Chiesa è una grande famiglia ! Così la vostra
provenienza: voi venite da tante parti diverse, e Ci portate la testimonianza
della fede delle regioni più varie; e venite da lontano, affrontando spese e
disagi del viaggio per incontrarvi con Noi: come non potremmo rallegrarci della
vostra premurosa e filiale bontà? Come non sentire il conforto della vostra
presenza, così piena di entusiasmo spirituale? Ma soprattutto il fatto che voi
siete cristiani, che voi siete cattolici, Ci riempie di gaudio: voi Ci siete
fratelli, voi Ci siete figli, voi siete a Noi uniti dalla comunione della fede e
della grazia, voi siete con Noi in quel regno della carità di Cristo, che non
può non dare segno di sé, nelle vostre anime, se non con la letizia e con la
pace, che sono i primi frutti della grazia, come ripete S. Paolo: gratia et
gaudium, gratia et pax.
Ed ecco allora nel Nostro spirito un altro sentimento:
di riconoscenza. Di riconoscenza per codesta visita, a Noi tanto cara, e per
quanto essa Ci lascia capire: chi viene dal Papa, viene per testimoniargli
devozione, affezione, fedeltà. Non sono questi i vostri pensieri in questo
momento? E se tali sono, non dobbiamo Noi, carissimi Figli e Figlie, esservene
obbligati? E non possiamo Noi supporre che la vostra venuta mette nelle vostre
anime nuove preghiere per il Papa, per la Chiesa, per il mondo? E cotesto vostro
dono di preghiere e di amore filiale è parimente per Noi motivo di gratitudine.
E così succede in Noi un altro sentimento, tanto
grande e tanto ricco, che non possiamo esprimerlo in poche parole: è la Nostra
affezione per voi. Vorremmo che ciascuno di voi fosse assicurato di questa
Nostra affezione: essa è piena di desideri, come quella d’un padre, per il
vostro bene. Vorremmo che questo incontro col successore di S. Pietro
fortificasse in voi la fede in Gesù Cristo, vorremmo che crescesse in voi la
gioia di appartenere alla sua Chiesa, vorremmo che sorgessero in voi nuovi
propositi di vita cattolica, vorremmo che voi diventaste bravi e fervorosi nel
dare sempre buona testimonianza del vostro carattere cristiano, vorremmo
specialmente - e ne faremo motivo di preghiera al Signore - che molte, molte
grazie divine avessero a riempire le vostre anime, a consolarle, a santificarle,
a guidarle nei sentieri della vita con la serenità e la felicità, che solo il
Signore sa dare.
Vedete quanto è grande e fecondo di voti e di speranze il Nostro affetto per
voi! Vogliate averne ricordo; e ve ne sia pegno la Benedizione Apostolica, che
di cuore impartiamo a ciascuno di voi.
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