The Holy See
back up
Search
riga

LETTERA

LA DEDIZIONE*

DEL PAPA PAOLO VI
AL CARDINALE LUIGI TRAGLIA
IN OCCASIONE DELLA DEPOSIZIONE
DALL'INCARICO DI VICARIO PER LA DIOCESI DI ROMA.
 

 

Signor Cardinale,

La dedizione generosa e leale al bene della diocesi di Roma, che sempre L'ha distinta, Le ha ora ispirato la decisione che ha voluto testé comunicarCi, aprendoCi il suo animo con piena e filiale confidenza: quella, cioè, di lasciare l'incarico di Nostro Vicario per la diocesi di Roma, alle cui faticose incombenze Ella sente non esserLe ormai sufficienti le pur volonterose energie.

Non Ci sfugge il sacrificio che tale determinazione Le costa, perché tutta la sua vita è stata spesa nel servizio pastorale dell'Urbe, in continue, progredienti tappe, che abbiamo amato rievocare nella Lettera, da Noi inviataLe in occasione del cinquantesimo anniversario di sacerdozio, nell'agosto dello scorso anno. E tale profonda consapevolezza dei supremi interessi della Chiesa, che Ella anche ora dimostra con si generosa disponibilità, è quanto più Ci colpisce nella presente circostanza, e, mentre profondamente Ci rammarica, più Ci edifica e commuove.

Ben sappiamo quale fiducia abbiano riposta in Lei i Nostri Predecessori, e com' Ella vi abbia corrisposto con esemplare abnegazione. Noi stessi, che, appena assunti alla Cattedra di Pietro, La confermammo nell'alto Ufficio, non abbiamo avuto che da rallegrarCi quotidianamente, vedendo quanto Ella si prodigasse nell'esercizio di tale ministero, con una presenza costante e sollecita, a cui l'amabilità serena del temperamento e la paterna schiettezza dei modi conferivano tanto ascendente, conquistandoLe l'animo delle Autorità come dei fedeli, e soprattutto del Clero romano, presso il quale Ella ha amato trascorrere le sue ore più belle. E la Nostra grave responsabilità di Vescovo di Roma, che urgentemente Ci assilla pur tra l'universale, sollecitudo omnium Ecclesiarum (l), trovò sempre motivo di rassicurante conforto nel vedere affidata alle sue mani l'ordinaria cura spirituale della Nostra carissima diocesi.

Desideriamo pertanto rivolger Le pubblicamente il Nostro ringraziamento, commosso e sincero, per i meriti accumulati in tanti anni di provata fedeltà, di zelo illuminato, di pastorale prudenza e sapienza, di conquidente bontà, di cui i Nostri dilettissimi sacerdoti e fedeli hanno potuto profittare con evidente frutto: e, davanti ad essi, siamo lieti di poter Le dare l'assicurazione della Nostra stima, della Nostra soddisfazione, della Nostra gratitudine, che Ci renderà sempre a Lei tanto obbligati.

E per dimostrarLe la considerazione, nella quale teniamo la sua Persona, Le conferiamo l'incarico di Cancelliere di Santa Romana Chiesa, a cui l'antichissima tradizione storica e lo splendore della sede, ov'Ella già risiede, danno singolare rilievo.

Siamo certi che, nel nuovo posto di responsabilità, Ella continuerà a porgerCi con la consueta amabilissima premura l'aiuto della sua esperienza e dottrina, e il conforto della sua parola, nell'adempimento del Nostro ministero a bene di tutta la Chiesa.

Nell'invocare su di Lei l'effusione costante delle divine compiacenze, amiamo impartirLe la Nostra particolare propiziatrice Benedizione Apostolica, che estendiamo anche a quanti sono cari al suo cuore sacerdotale.

Dal Palazzo Apostolico Vaticano, il 9 gennaio dell'anno 1968, quinto del Nostro Pontificato.

PAULUS PP. VI

 


*A.A.S., vol. LX (1968), n. 2, pp. 79-80

(1) 2 Cor, 11, 28

 

© Copyright 1968 - Libreria Editrice Vaticana

 

top