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INDIZIONE DELL'ANNO SANTO 1975

NOTIFICAZIONE UFFICIALE DI PAOLO VI
AL CAPO DELLO STATO ITALIANO*

 

Abbiamo l'onore di darle notizia ufficiale che abbiamo testé stabilito di indire la solenne celebrazione del Giubileo Maggiore per l’anno 1975.

Si rinnoverà pertanto, a Dio piacendo, la antica tradizione, che si è affacciata alla storia sotto il pontificato del Nostro Predecessore Bonifacio VIII, nel 1300, in seguito al vasto movimento di folle convenute a Roma per pregare sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, e che, con alterne vicende, si è tramandata fino all’epoca nostra, con suggestiva e significativa continuità secolare. Di conseguenza, come si prevede, verranno più numerosi i pellegrini, con la fede degli antichi «romei» - mirabilmente descritta, nell’italiche lettere, dai versi di Dante - per ripercorrere il cammino penitenziale delle vetuste Basiliche Maggiori dell’Urbe, e per ritemprare la loro fede cristiana.

Nell’informarLa di questo avvenimento, che tocca tanto da vicino la nobile Nazione italiana, e in particolare la città di Roma, Noi amiamo esprimerle la Nostra certezza che il Popolo italiano, a Noi carissimo, saprà degnamente accogliere i fratelli di ogni provenienza, offrendo ad essi, con la connaturata gentilezza ed ospitalità, l’aiuto servizievole e l’esempio della sua civile ed operosa dignità.

Ci auguriamo inoltre che l’afflusso straordinario di tante genti, porti ad esso Popolo occasione non di disagio, bensì di letizia e di edificazione.

E desideriamo infine porgere fin d’ora il Nostro vivo e cordiale ringraziamento per quanto le degnissime Autorità e la popolazione italiana vorranno disporre e compiere in vista della prossima occasione, che non mancherà certo, come fermamente confidiamo, di produrre frutti di comune soddisfazione, non solo per l’incremento della sanità dei costumi, per cui è espressamente istituito l’Anno Santo (Cfr. Const. Ap. Infinita Dei Misericordia, 29 maggio 1924: AAS 16, 1924, 209), ma anche per l’incremento della fratellanza e della mutua conoscenza fra i popoli, per la pace universale, e per il bene dell’umana famiglia.

Con tali voti siamo lieti di invocare su di Lei, Signor Presidente, su tutti i diversi Organi dello Stato e sull’intera Nazione italiana la costante benedizione del Signore.

Dal Vaticano, 9 maggio 1973, decimo del Nostro Pontificato.

PAULUS PP. VI


*AAS 65 (1973), p.312-313;

Insegnamenti di Paolo VI, vol. XI p.453-454.

 

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