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LETTERA DI PAOLO VI
AL CARDINALE JOZSEF MINDSZENTY
Venerato ed amatissimo Fratello nostro, salute ed Apostolica
Benedizione!
Nell’imminenza della pubblicazione di quegli importanti provvedimenti, che
abbiamo adottato, dopo prolungata valutazione delle circostanze, unicamente in
vista dell’interesse pastorale di alcune diocesi d’Ungheria - fra le quali
primeggia la Chiesa di Esztergom -, noi desideriamo vivamente di rinnovarti,
amatissimo e venerato Fratello nostro, la nostra grande benevolenza e la nostra
paterna stima.
L’esercizio del tuo ministero pastorale, prima come Vescovo di Veszprém e
poco dopo come Arcivescovo di quella famosa Sede Metropolitana, si è svolto in
tempi difficili, pieni di ansie e di responsabilità. Nella nostra memoria è
profondamente scolpito il ricordo, vivido e doloroso di quando, or sono proprio
venticinque anni, tu fosti sottoposto ad un processo ed a una condanna, che
furono l’apice dei crescenti attacchi mossi contro la tua persona, e
richiamarono l’attenzione del mondo intero, causando in tutti attonita sorpresa.
Sofferenze così gravi sono state la corona di spine che è stata posta sul tuo
capo, non meno preziosa della tua fedeltà alla Chiesa di Cristo.
Noi ci inchiniamo con profondo rispetto dinanzi a te e ti ringraziamo
dall’intimo del cuore per i numerosi esempi di virtù che hai dato, per tanto
volgere di anni, all’intera Famiglia cattolica.
Inoltre siamo certi che continuerai ad offrire il tuo amore e le tue
preghiere per quella Chiesa, tuo vanto e tua gloria, ma per te anche motivo di
tanta sofferenza. Sappi che noi ti siamo strettamente uniti in tali sentimenti
ed invochiamo per te dal Cristo, guida e premio eterno dei sacri Pastori, le
consolazioni del Cielo, affinché «la prova della fede, ben più preziosa
dell’oro, che pure viene saggiato col fuoco, sia trovata in te a lode, a gloria
e ad onore» (Cfr. 1 Petr. 1, 7).
In auspicio di questi voti ed in attestato della nostra benevolenza, con
fraterno affetto ti impartiamo di cuore l’Apostolica Benedizione.
Dato a Roma, presso S. Pietro, il 30 gennaio 1974, anno undecimo del
nostro Pontificato.
PAULUS PP. VI
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