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LETTERA DEL SANTO PADRE PAOLO VI
AL CARDINALE AGNELO ROSSI

 

 

Al nostro Venerabile Fratello
il Signor Cardinale Agnelo Rossi
Prefetto della S. Congregazione
per l’Evangelizzazione dei Popoli

Dopo aver appreso la luttuosa notizia dell’eccidio, avvenuto a Musami in Rhodesia, dei sette Missionari e Missionarie cattolici, non solo inermi e indifesi, ma pacifici, operosi, dediti al loro servizio di carità e civiltà, non possiamo fare a meno, nel perdurare del bruciante ricordo, di aprire il nostro animo a Lei ed a tutti i Membri e Collaboratori di codesto Sacro Dicastero, il quale istituzionalmente porta la responsabilità del retto ordinamento e del fecondo sviluppo dell’opera evangelizzatrice nelle terre di Missione.

Non dobbiamo, infatti, tacere né sottovalutare la gravità di un episodio che, se non è purtroppo nuovo negli annali della Chiesa missionaria, è tuttavia indicativo delle persistenti difficoltà, dei diretti pericoli e dei personali sacrifici, non escluso quello supremo della vita, cui va incontro chi annuncia il Verbo di Cristo, come chiaramente dimostra e conferma quali siano le ripercussioni dei conflitti razziali e le loro funeste conseguenze su quanti ad essi sono del tutto estranei e, per ciò stesso, innocenti.

È una lezione grave quella che da un tale evento deriva, e faremo bene noi tutti a meditarla con costante attenzione: anche ai nostri giorni la Chiesa, nei suoi figli più generosi - sì, perché animati da più ardente e disinteressato zelo apostolico -, soffre e rivive la Passione di Cristo, suo Sposo. Ma non dispera, non deve disperare! È per questo che, in un’ora tanto mesta ci raccogliamo in preghiera e, mentre eleviamo una rinnovata supplica per il riposo, la pace ed il premio di questi nostri indimenticati Fratelli, chiediamo al Signore che non tardi a maturare il frutto del loro olocausto. Questo auspichiamo non solo per la provata Comunità Cattolica Rhodesiana, ma per tutta quanta la Chiesa, confidando in quell’azione, abituale e pur sempre misteriosa nel soprannaturale metabolismo dei credenti in Cristo, che trasforma il sangue in seme.

Con la nostra Apostolica Benedizione.

Dal Vaticano, 14 febbraio dell’anno 1977, quattordicesimo del nostro Pontificato.

PAULUS PP. VI

 

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