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MESSAGGIO DI PAOLO VI
URBI ET ORBI
Solennità del Natale del Signore
25 dicembre 1963
Buon Natale ancora, a voi presenti e a voi romani innanzitutto, e poi a quanti
sono in ascolto di questo augurio e di questa Benedizione!
Non può che ripetersi il Nostro augurio di pace, della pace con dio, che produce
poi la pace dell'anima e ci abilita anche alla pace con i nostri fratelli.
una pace che non si adagia nella pigrizia e nella rinunzia, ma una pace che crea
il bene, che genera buoni sentimenti e buone azioni, che dà il coraggio per
compiere quanto è necessario a stabilire, nei rapporti individuali e in quelli
fra le nazioni, quanto è necessario per creare quell'equilibrio, quell'ordine,
quella sicurezza che appunto la pace ci dona.
E dovesse non bastare il Nostro augurio, il Nostro desiderio, soccorra la Nostra
preghiera, vale a dire la bontà misericordiosa di Dio, che si è rivelata nel
Natale e che certo non ci lascerà delusi nella Nostra invocazione per la pace
delle anime e per la pace nel mondo.
Ricevete adesso, con questo auspicio e con questa speranza, la Nostra
Benedizione Apostolica.
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