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MESSAGGIO DI PAOLO VI URBI ET ORBI
PASQUA 1973
Fratelli, Figli, Uomini tutti,
Il nostro annuncio di Pasqua, quest’anno millenovecentosettantatre, giungerebbe
a fatica alle nostre labbra, giungerebbe a stento alle vostre orecchie, se la
verità, la realtà del fatto sconvolgente non venisse in nostro soccorso, e ci
obbligasse a ripresentarci al mondo e a ripetere, con la primitiva sicurezza,
temprata anzi dai nuovi conflitti d’una critica corrosiva, l’antico inaudito
messaggio, l’inverosimile ma vittoriosa testimonianza: è risorto, sì, Gesù il
Cristo è risorto, risorto da morte, dalla nostra morte fatale e orrenda, e ha
inaugurato una nuova vita, la nostra stessa vita, ma rifusa in una
metamorfosi soprannaturale, dominata dalle celesti energie dello Spirito (Cfr.
1 Cor. 15).
Si, Fratelli. Veramente Cristo è risorto.
E questo annuale ricorrente messaggio è la forza del nostro augurio pasquale,
per voi che qui ci ascoltate, per i popoli diffusi su tutta la terra, che
attendono se ancora il fatidico annuncio giunge ancora da Pietro, sicuro.
È risorto; e noi cediamo a Lui stesso, a Cristo, la parola che a noi tutti
ripete il beatissimo saluto: «La pace sia con voi» (Io. 20, 19 et 26).
Vada il nostro augurio pasquale di pace, a tutti diretto, particolarmente là
dove pace ancora non esiste, e dove essa è più incerta e pericolante!
La nostra voce vibra secondo le presenti segnalazioni del cuore! Vada perciò
l’augurio all’Indocina, per così lungo tempo oggetto dell’attenzione e delle
trepidazioni del mondo. Le speranze d’una fine dell’annoso conflitto, solo di
recente accese, sono tuttora esposte ai venti contrari di un’incerta situazione
che le rendono fragili e vacillanti.
Vada l’augurio alla terra dove nacque, insegnò, sofferse, morì e risorse il
Signore Gesù! Là, dove il suo saluto di pace è risuonato tante volte, e di dove
esso si è esteso per tutta la terra, insieme al suo messaggio di amore e di
giustizia, là purtroppo dove ancora la pace non regna.
Pace auguriamo parimente alle dilette popolazioni dell’Irlanda del Nord!
L’intollerabile e doloroso stato di cose che colà disgraziatamente si prolunga,
contro le aspirazioni e la volontà della più gran parte delle popolazioni
stesse, suona offesa, oltre che all’umanità, al nome cristiano. Taccia la voce
della violenza, e parli invece quella della saggezza e della buona volontà; e
possano le recenti note e autorevoli proposte offrire base favorevole ad uno
sforzo congiunto, che apra il cammino ad una vera riconciliazione nella
giustizia e nella carità.
Il nostro sguardo spazia nel mondo e vede tanti altri focolai di contese e
situazioni di ingiustizia che provocano reazioni e rivolte. Giunga anche là il
nostro augurio e la nostra esortazione, con la preghiera nostra e la
cooperazione di tutti gli uomini amanti della pace.
A tutti gli operatori di pace, il nostro incoraggiamento e la nostra
benedizione! E insieme la sicurezza delle preghiere dell’intera Chiesa, stretta
attorno a Cristo suo Salvatore, vincitore dell’odio e della morte, Re di amore e
di pace.
Ed a quanti sono impazienti di veder realizzato nel mondo ciò che ad essi sembra
giusto e benefico noi desideriamo ripetere: Non è con la violenza che si opera
il bene! Tanto meno può stabilirsi un giusto ordine umano correndo le vie
dell’ingiustizia! Solo l’amore, forte, generoso, tenace, ma insieme paziente e
rispettoso delle leggi della giustizia e dei diritti di tutti, può assicurare ai
popoli e alla umanità un avvenire migliore.
Ma la pace pasquale non circoscrive il suo intervento a questi punti dolenti
dell’umanità. Essa è così gonfia di speranza e di gioia, che, venendo a noi dal
cuore di Cristo risorto, dilaga e si effonde su tutta la terra, su tutti gli
uomini.
Essa incontra ben altri fenomeni che quelli ora accennati. Incontra tentativi
già molto avanzati per rispondere al bisogno che il mondo sempre più, a suo
onore, manifesta d’un ordine universale, ove ogni popolo trovi la sua originale
espressione di vivere nel concerto unitario del mutuo rispetto, anzi nella
collaborazione fraterna, che dia sempre all’umanità la possibilità di sperare e
di amare; e Cristo, la Vita risorta, saluta ed accoglie, corrobora e finalizza
questo universale e gigantesco sforzo di unità e di pace.
Ancor più la sua pace gioiosa, sorvolando le folle delle nuove generazioni,
incontra l’oceano immenso della gioventù, che cresce e che sale; e cerca la via,
e cerca la verità, e cerca la vita, verso cui muovere i suoi passi incerti ed
inquieti, ma pieni di vivacità. Sì, giovani del nuovo tempo; Cristo viene a voi
incontro col suo lieto saluto pasquale: pace a voi! pace e sapienza, pace e
autenticità umana e sovrumana, pace e pienezza nella gioia di vivere e di amare;
così Egli a voi si rivolge perché è pronto a svelarvi il significato delle cose
e della vita; e così Egli vi attende alla sua scuola divina e alla sua mensa di
carità. E pace a tutti i fratelli cristiani ancora da noi separati, perché
l’unità si faccia in Cristo nel più felice incontro.
E a tutti, a ciascuno il beatificante saluto della pace pasquale; a voi, che
soffrite, a voi che siete soli e cercate conforto; a voi, che nascondete nel
cuore la silenziosa, ma crudele disperazione dell’indifferenza, dello
scetticismo; a voi, che intravedete la vetta della grandezza umana, il
sacrificio per amare e servire, e ignorare quando e per chi consumarlo: Cristo
risorto, col trofeo della sua Croce, viene anche verso di voi, e, come a tutti,
vi tende le braccia, e vi attrae, con il suo saluto: Pace anche a voi! Sono Io;
non abbiate timore ().
Ed affinché questo saluto vivificante di Gesù risorto sia davvero messaggero di
pace, di letizia, di vita, ecco a tutti la nostra Apostolica Benedizione.
Ed ora a tutti coloro che ci ascoltano, di espressione italiana: Buona Pasqua!
- di espressione francese: Saintes et joyeuses Fêtes
de Pâques!
- di espressione inglese: A happy, blessed and peaceful Easter to you all.
- di espressione tedesca: Gesegnete, frohe Ostern!
- di espressione spagnola: Paz, felicidad y alegria en Cristo resucitado!
- di espressione portoghese: Muito boas Festas!
- di espressione greca: Cristós anésti!
- di espressione polacca: Wesolégo Alleluia!
- di espressione russa: Kristós
vosskrièsse!
- di espressione cinese: Fu Hua Ju Que!
- di espressione viet-namese: Chuc Mung le Phuc Singh!
Per tutti: «Surrexit Dominus vere». Alleluia!
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