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VISITA ALL'AUTOPARCO DELLA CITTÀ
DEL VATICANO
DISCORSO DI PAOLO VI
Giovedì, 6 febbraio 1964
La gioia
del Padre delle anime si
avviva in alto grado per l’incontro con coloro che qui esplicano la
quotidiana fatica. Egli conosce da molto tempo la famiglia dell’Autoparco: e sa
che si tratta di lavoratori solerti, gentili, puntuali, discreti. Un bellissimo
insieme di doti encomiabili che il Santo Padre ha potuto a lungo apprezzare
notando, specialmente, come il prezioso contributo sia informato a grande
dignità: il che dimostra come da ognuno si comprende l’alto onore di
partecipare, in certo qual modo, silenziosamente ma fedelmente, all’eccelso
compito del Centro benedetto della cattolicità.
Accanto agli anziani, i cui
volti sono molto noti a Sua Santità, vi sono numerosi giovani: ad essi un
cordiale saluto, poiché rappresentano la continuazione d’una spirituale
comunità, la quale dimostra - e la presenza del Cappellano è sicura garanzia -
di voler porre in primo piano la prerogativa di essere cristiani eccellenti;
anime che credono e pregano, e tengono con fierezza all’onore derivante da
questo privilegio largito dal Signore.
L’Augusto Pontefice esorta tutti a ben conservare, anzi ad accrescere una realtà
così eletta ed obbligante. Essa, tra i numerosi, benefici risultati che
promuove, mira ad accrescere il sentimento della vera fraternità, della
emulazione nei buoni esempi, dello scambievole e generoso aiuto.
Ed ora il pensiero del Papa va alle famiglie dei diletti ascoltatori; e desidera
che ai singoli congiunti sia portato il saluto ed annunziata la benedizione del
Padre.
Più ancora: ogni dipendente dell’Autoparco
Vaticano diventi un alfiere proprio della Benedizione del Vicario di Gesù
Cristo. In ogni circostanza; in Roma e fuori, ovunque il dovere può chiamare, si
dimostrino tutti - suscitando, quindi, ammirata edificazione - quali portatori consapevoli e zelanti di un vessillo di fede e di grazia, sì che
naturale sorga il pensiero di stima e di fiducia verso la Santa Madre Chiesa, e
per quanto essa promuove ed attua nel mondo ad accrescere le fioriture del Regno
di Dio.
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