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 CERIMONIA DI BENVENUTO ALL'AEROPORTO DI PISA

DISCORSO DI PAOLO VI

Giovedì, 10 giugno 1965
   

EccoCi a Pisa. Una volta ancora usciamo dal breve recinto della Nostra dimora vaticana per incontrarci con gli uomini, dove Cristo è celebrato; siamo così, pur cambiando di luogo, sempre nella posizione in cui Ci colloca il Nostro ministero apostolico.

Siamo lieti ed onorati, mettendo il piede sul territorio italiano, d’incontrare, per primo, Vostra Eccellenza, Signor Presidente del Governo Italiano, e Le porgiamo il Nostro devoto e cordiale saluto, pregandola di farsene interprete presso il Capo dello Stato, l’Ecc.mo Signor Presidente della Repubblica, e di accoglierlo poi la degna persona dell’Eccellenza Vostra, per i membri del Governo e per tutto il diletto Popolo Italiano, che Ci piace vedere rappresentato nell’alto ufficio ch’Ella nobilmente ricopre ed esercita.

Esprimiamo poi la Nostra riconoscenza a S. E. l’on. Gronchi, già Presidente della Repubblica, e porgiamo a lui il Nostro augurale saluto, qui nella sua terra natale.

Anche all’on. Andreotti, Ministro della Difesa, diciamo il Nostro grazie per la sua presenza e per l’accoglienza, che Ci è riservata in questo aeroporto.

All’Arcivescovo di Pisa, che qui Ci reca l’omaggio filiale della sua veneratissima Arcidiocesi e di tutto il Congresso, subito esprimiamo la Nostra riconoscenza per il suo invito e per questo incontro, e subito gli presentiamo i Nostri voti migliori, affinché questo singolare avvenimento porti a lui, al suo Clero, ai suoi Fedeli, a tutti i Congressisti i frutti salutari che l’avvenimento stesso vuole raggiungere, e che Noi con la Nostra prima benedizione di cuore auspichiamo.

Grazie, Signor Sindaco di Pisa, della Sua venuta al Nostro arrivo: siamo con Lei, con i cittadini della storica e illustre Città per condividere una sua ora di pienezza spirituale e civile; e fin d’ora La ringraziamo e La benediciamo.

Sia parimente il Nostro grato e rispettoso saluto alle Autorità civili e militari qui presenti; a quelle specialmente che presiedono a questo campo d’aviazione, insieme con tutti gli Avieri qui allineati, per le quali sentiamo di dovere essere particolarmente obbligati

 A tutti la pace del Signore, nel Nostro benedicente saluto.

  

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