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APPELLO DI PAOLO VI PER LA PACE NELL'IRLANDA DEL NORD
Domenica, 17 agosto 1969
Questi giorni, che
dovrebbero essere gli «holidays» estivi, quelli cioè destinati alla distensione
e alla serenità, sono invece, come sapete, funestati da conflitti di odio e di
sangue, che divampano in vari punti della Terra, e che, invece di attenuarsi e
di spegnersi, aumentano le rovine, le vittime e la carica di inimicizia fra gli
uomini.
Ai punti dolenti che già conosciamo, un altro ora si aggiunge che riempie il
Nostro animo d’immensa tristezza a causa delle aspre sommosse e delle dure
repressioni, che turbano una regione di un Paese di eccezionale interesse,
possiamo dire, per il mondo intero: l’Irlanda, dove la lotta assume un carattere
che Noi vorremmo non apparisse mai più come motivo di contrasto nei rapporti
umani, quello religioso, mentre in realtà si intreccia con altri motivi storici,
sociali e politici.
Consoleremo il Nostro dolore, che pensiamo condiviso non solo dalla popolazione
locale, ma altresì da quanti nel mondo, e sono senza numero, amano quel generoso
Paese, con la speranza. La speranza della giustizia e della pace. Iustitia et
Pax; è questa la Nostra missione; alimentare la speranza della giustizia e
della pace, anche là dove la situazione vi è purtroppo fieramente contraria.
Sostiene questa speranza la ragione, la maturità storica del vivere civile, la
coscienza cristiana, che devono avere di per sé la pacifica forza della
persuasione collettiva.
Giustizia e pace: perché se è indiscutibile l’aspirazione al riconoscimento
di eguali diritti civili per tutti i cittadini, senza anacronistiche
discriminazioni, non mai vi si dovrebbe giungere per vie violente e tumultuarie:
la guerra, quella civile specialmente, non deve più essere una fatale necessità
nel mondo moderno.
Giustizia e pace: perché sono cristiani quelli che fra loro combattono. Dove
finirebbe il nostro sforzo ecumenico, se la religione dell’amore, lungi dal
suscitare implacabili lotte, non sapesse, alla prova, dimostrare reali ed
efficaci le sue esigenze di reciproco perdono e di mutua concordia?
Questa la Nostra speranza; e la conforteremo oggi con la nostra preghiera,
intenzionalmente rivolta per la carissima Irlanda.
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