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DISCORSO DI PAOLO VI
ALL’ASSOCIAZIONE CALCIO «FIORENTINA»
Sabato, 3 maggio 1975
Figli carissimi,
Una breve parola per
dirvi la nostra lieta soddisfazione per questo incontro con voi, dirigenti e
calciatori della «Fiorentina».
Lo sport - ed il calcio in
particolare - è diventato sempre più nella società contemporanea un fenomeno,
che coinvolge innumerevoli folle di persone, le quali periodicamente riempiono
gli stadi. Di questo fenomeno voi fate parte integrante, in quanto ne siete, in
un certo senso, i protagonisti.
La Chiesa guarda con interesse
e benevolenza al mondo molteplice e vario dello sport, perché esso può e deve
essere, per chi lo pratica abitualmente e per chi ne è spettatore, una vera
scuola e una autentica palestra di sode virtù, che contribuiscono alla
maturazione ed al perfezionamento integrale della personalità umana: il senso
dell’onestà, del dovere, dell’impegno, del sacrificio, della rinuncia, della
disciplina, della lealtà, della generosità, della solidarietà.
Testimoniate tali virtù non
soltanto nel campo di giuoco, ma specialmente in quella «partita» più difficile
e complessa che è la vita, nelle sue molteplici manifestazioni, nella famiglia e
nella società civile.
Con questi voti, invochiamo su
voi tutti, sui vostri familiari presenti e sulle persone che vi sono care larga
effusione di favori celesti.
Con la nostra Benedizione
Apostolica.
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