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DISCORSO DI PAOLO VI ALLE
ASSOCIAZIONI CATTOLICHE DELLE PROFESSIONI SANITARIE D’ITALIA
Sabato, 3 maggio 1975
Diamo il benvenuto ai
più che duemila membri delle Associazioni Cattoliche delle Professioni Sanitarie
d’Italia. Figli carissimi, avete voluto compiere il pellegrinaggio per l’Anno
Santo nel contesto di un vostro convegno: Ce ne compiacciamo di cuore, come ci
fa piacere che abbiate scelto i motivi ispiratori dell’Anno Santo come argomento
del vostro incontro: «Rinnovamento e riconciliazione per una presenza cristiana
nel mondo sanitario».
Questo ci dice che voi avete
compreso come, nel genuino spirito del Giubileo, non ci si debba fermare a
considerazioni puramente teoriche sui suoi grandi temi, e tanto meno contentare
di pure enunciazioni verbali. L’intento dell’Anno Santo va calato, come si ama
dire oggi, nella vita, va perseguito con sforzo costante anche per l’avvenire
che si dischiude alla nostra buona volontà di uomini e di credenti. E allora,
quanto ci sarebbe da dire su questa presenza cristiana nel mondo sanitario,
vista alla luce del rinnovamento e della riconciliazione! Quale bene se ne può
ricavare per i principii, per la deontologia, per l’animazione della professione
a cui vi dedicate, certo con una dedizione che faccia onore alla denominazione
che qualifica le vostre Associazioni: «cattolica»! E cioè larga, universale,
aperta a tutti! In questo spirito voi potete compiere una vera missione: di
edificazione tra di voi, di mutua stima e collaborazione, di aiuto, di
incoraggiamento, di conforto al fratello che pena e ha bisogno di voi, nel quale
dovete assuefarvi a vedere il volto sofferente di Cristo!
Noi ci auguriamo che tale sia,
oggi e sempre, il vostro impegno e rinnovellati nell’intimo dalle fonti della
grazia, attinte col tramite del dono dell’Indulgenza, sappiate essere veramente
una «presenza» nel vostro ambiente: presenza viva, attiva, sommessa,
instancabile, serena, premurosa, caritatevole, dimentica di sé, china sulle
necessità altrui. Questo il nostro augurio, questa la nostra preghiera: con
l’Apostolica nostra Benedizione.
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