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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
AI DIRIGENTI E AL PERSONALE DELL’ISPETTORATO
DI PUBBLICA SICUREZZA PRESSO IL VATICANO
Venerdì, 30 gennaio 1976
Siamo riconoscenti al Signor Ispettore Generale Capo di Pubblica
Sicurezza presso il Vaticano per le cortesi parole di omaggio che ha voluto
dedicarci e per i voti augurali formulati per il Nuovo Anno, anche a nome di
tutti i Collaboratori e Dipendenti del medesimo Ispettorato.
Desideriamo, altresì, di significare la nostra soddisfazione per questo
incontro, che ci dà modo di rinnovare il nostro apprezzamento per il servizio
che prestate presso questa Sede Apostolica e, durante l’estate, anche a
Castelgandolfo. Un elogio particolare, peraltro ci viene dal cuore per il vostro
accresciuto lavoro durante l’Anno Santo, il quale ha richiesto da ciascuno di
voi peculiare energia, presenza e vigilanza, sia per il quotidiano afflusso di
pellegrini nella Basilica Vaticana, sia, specialmente, in occasione delle
Udienze in Piazza S. Pietro.
Se ci siamo riferiti al Giubileo è perché esso è stato per la Chiesa un
avvenimento di straordinaria importanza per l’indimenticabile ed eloquente
dimostrazione di fede e di pietà, offerta da folle innumeri di fedeli che sono
accorse verso le «Memorie Apostoliche».
E proprio da questo evento amiamo ricavare l’augurio per voi, che ne siete
stati insieme volonterosi partecipi e ammirati testimoni: che per voi, e per le
vostre rispettive famiglie, la celebrazione giubilare sia fonte di spirituali
consolazioni e stimolo per una sempre più fedele testimonianza cristiana. Con la
nostra propiziatrice Benedizione.
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