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DISCORSO DEL SANTO PADRE PAOLO VI
SULLA DOLOROSA VICENDA DI MONS. MARCELLO LEFEBVRE
Mercoledì, 1° settembre 1976
Voi forse attendete da noi questa mattina qualche commento alla
celebrazione della Messa a Lille di Monsignor Marcello Lefebvre, il quale era
già stato «sospeso a divinis» e quindi aveva la proibizione di compiere tale
celebrazione, a causa dell’ordinazione di Sacerdoti da lui compiuta ad Ecône
alla fine del Giugno scorso, nonostante la esplicita ed a lui preventivamente
ricordata norma canonica contraria e nonostante il precetto da noi fraternamente
a lui comunicato affinché si astenesse dal proseguire su una linea tanto dannosa
per la Chiesa.
E voi attendete forse qualche nostra risposta alle gravissime accuse da lui
pubblicamente pronunciate contro questa Sede Apostolica, contro il Concilio
Ecumenico e contro la nostra persona.
Ma no: noi ci vogliamo astenere in questo momento dal riferirci a simile
tema, anche se reso ora tanto più grave nei suoi termini oggettivi, e per la
Chiesa e per noi personalmente tanto più amaro. È chiaro che noi non possiamo
non deplorare vivamente questo caso. Ma ora noi inviteremo voi e quanti fedeli
ecclesiastici e buoni cattolici, per non dire tutte le persone di buon senso che
seguono con trepidante interesse questa dolorosa vicenda, a pregare il Signore
perché voglia ispirare al Confratello in questione, ed a quanti gli sono
seguaci, migliori consigli ed effettiva fedeltà alla Santa Chiesa cattolica, per
la cui pace e concordia imploriamo insieme l’abbondanza dell’aiuto divino.
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