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PIO XII
UDIENZA GENERALE*
Mercoledì, 7 giugno
1939
Il celeste alimento
Mentre siamo per invocare l'abbondanza delle celesti benedizioni sopra i
novelli sposi, Ci sorride il pensiero che, almeno per molti di loro — vorremmo
pur dire per tutti — il rito nuziale abbia avuto il suo compimento nella
Comunione Eucaristica, secondo il pio costume delle nozze cristiane: ad ogni
modo, profittando della fausta ricorrenza della festa del Corpus Domini che
domani celebra la Chiesa, vogliamo indicarvi, diletti figli, nella Santa
Comunione un mezzo efficacissimo a conservare i benefici frutti della grazia
ricevuta nel Sacramento del matrimonio.
Ogni anima cristiana ha bisogno
dell'Eucaristia, secondo la parola di Nostro Signore Gesù Cristo : « Se non
mangerete la carne del Figlio dell'uomo e non berrete il suo sangue, non avrete
in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna
» (Io., VI, 54, 55).
La Comunione Eucaristica ha dunque per effetto di
alimentare l'unione santificante e vivificante dell'anima con Dio, di mantenere
e fortificare la vita spirituale ed interiore, d'impedire che nel viaggio e nel
combattimento terreno venga a mancare ai fedeli quella vita che è stata loro
comunicata nel Battesimo.
Di questi beni così preziosi Gesù Cristo vuole
arricchire le anime nella Santa Comunione: e beati coloro che, secondando le sue
amorose intenzioni, sanno valersi di questo mezzo così valido di santificazione
e di salute!
Ma di tutti questi aiuti hanno particolare bisogno gli sposi e i
genitori cristiani che, rendendosi conto delle gravi responsabilità, da loro
assunte, si sono proposti di volervi seriamente corrispondere.
La famiglia ha
bisogno, come di base, di intima unione dì anime soprattutto, non solo di corpi,
unione fatta di amore e di pace scambievole. Ora l'Eucaristia è, secondo la
bella espressione di S. Agostino, segno di unione, vincolo di amore, signum
unitatis, vinculum caritatis, e perciò unisce e quasi rinsalda tra loro i cuori.
A sostenere i pesi, le prove, i dolori comuni, ai quali ogni famiglia anche ben
ordinata non può sfuggire, vi è bisogno di quotidiane energie; la Comunione
Eucaristica è generatrice di forza, di coraggio, di pazienza, e con la letizia
soave che diffonde nelle anime ben disposte fa sentire quella serenità che è il
tesoro più, prezioso del domestico focolare.
Pensiamo con gioia, diletti figli,
che voi, ritornando alle vostre città, ai vostri paesi, alle vostre parrocchie,
darete questo bello ed edificante spettacolo di accostarvi spesso alla Mensa
Eucaristica, e dalla chiesa rientrerete nelle vostre case portando tra le pareti
domestiche Gesù e, con Gesù, ogni bene.
Verranno poi i figli, i piccoli figli
che voi educherete e formerete nella vostra stessa fede, nella fede e nell'amore
dell'Eucaristia, e li avvierete per tempo alla Comunione, persuasi non esservi
mezzo migliore a salvaguardare l'innocenza dei vostri bambini; e li condurrete
con voi all'altare per ricevere Gesù, e il vostro esempio sarà per essi la
lezione più eloquente e persuasiva. Noi pensiamo con gioia a tutto questo e ce
lo auguriamo da voi, sposi cristiani; e perchè questo augurio divenga una
consolante realtà, ve ne diamo un pegno nella paterna benedizione che di cuore
vi impartiamo.
*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, I, Primo
anno di Pontificato, 2 marzo 1939 - 1° marzo 1940, pp.169-170 Tipografia Poliglotta Vaticana
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