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PREGHIERA DI SUA SANTITÀ PIO XII
PER IL CONGRESSO
EUCARISTICO NAZIONALE A CATANIA*

 

O pane degli angeli, disceso dal cielo, che ti sei degnato di farti alimento delle anime nostre, affinché non vengano meno durante il cammino, accogli il tributo di amore, di venerazione e di pubblica adorazione, che la nazione italiana, da te tanto privilegiata, vuole porgerti in questo Congresso Eucaristico Nazionale, per il quale ti chiediamo protezione ed aiuto.

Fa che giunga fino agli ultimi lembi di questa terra italica il fuoco, che venisti a portare nel mondo, affinché tutti i suoi figli conoscano la grandezza e la profondità del tuo amore, si accendano così della più intima gratitudine per il tuo preziosissimo dono e ardano del desiderio di riceverti frequentemente per congiungersi a te in quella unione ineffabile, che è preludio e pegno del possesso indistruttibile, che sarà la loro eterna felicità.

Oh sì, tu anelito e centro di tutte le anime! Attirale a te e nutriscile con la tua carne e il tuo sangue, perchè rimangano salde nella lotta spirituale di ogni giorno e non smarriscano il retto cammino fra tanti inganni ed insidie. Così la gioventù crescerà sana e pura, la famiglia resisterà ferma e unita, e tutte le classi sociali si sentiranno un corpo solo, chiamato ad un comune destino, che hanno da conseguire anche in questa terra con fraterna collaborazione.

Luce chiarissima, splendore del sole eterno, illumina tutti i figli di questa amatissima Italia, affinché dinanzi al materialismo invadente comprendano la necessità dell'ordine spirituale e dell'al di là, unico schiarimento sodisfacente di tutti i dolori di questa vita. Forza invincibile e onnipotente venuta dal cielo, dona loro altresì la capacità di sopportare serenamente i colpi della incomprensione e della ostilità di un mondo, che non si contenta d'ignorarti, ma vuole combatterti ostinatamente. Ardore divino, che 540

tutto eleva, fonde e purifica, non permettere che un giorno divenga sterile quella che fu sempre terra feconda di santi, e fa che invece viva in essa ognora la operosa carità, sanando le impurità e le scorie, che vorrebbero offuscare con la loro presenza questo fiorito giardino.

E poiché tu sei Padre e Fratello, Protettore ed Amico, degnati infine di volgere uno sguardo di particolare benevolenza a quelli fra noi che ancora si affannano, perchè non manchi loro il pane quotidiano. Concedilo loro abbondante, e a noi rimetti i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Così sia!

 

Die 24 Iunii 1958

Ssmus Dominus Noster Pius Divina Providentia Pp. XII benigne tribuere dignatus est partialem trium annorum Indulgentiam a christifidelibus saltem corde contrito acquirendam, si, perdurante Nationali Eucharistico Conventu, proximo anno 1959 in urbe archiepiscopali Catanensi peragendo, supra relatam orationem devote recitaverint. Contrariis quibuslibet minime obstantibus.

 

N. Card. CANALI, Paenitentiarius Maior

S. Luzio, Regens

 

L. + S.


*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, XX,
Ventesimo anno di Pontificato, 2 marzo - 9 ottobre 1958, pp. 540-541
Tipografia Poliglotta Vaticana

   

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