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DISCORSO DI SUA SANTITÀ
PIO XII AI SOLDATI DELL'ESERCITO POLACCO*
Aula della Benedizione - Venerdì, 15
settembre 1944
Ed ora vogliamo rivolgere un particolare paterno saluto a voi, cari figli
della Polonia, cari al Nostro cuore per la fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa,
di cui il vostro popolo ha dato così ammirabili prove, doppiamente cari a causa
delle ferite e dei dolori della vostra amatissima Patria. Le parole quasi si
spengono sul Nostro labbro, impotenti come sono ad esprimere efficacemente i
sentimenti, di cui, oggi più che mai, siamo animati verso di voi. Vi sia però di
conforto il sapere che il Nostro cuore ha sanguinato sulle rovine della vostra
grande capitale Varsavia, fra le cui mura si è svolta una delle più dolorose —
ma anche delle più eroiche — tragedie di tutta la storia della vostra Nazione.
Eppure, nonostante tante sofferenze e tante angustie, rifulge ognora dinanzi ai
vostri occhi la stella della speranza! splendono le vicende, spesso amare, ma
pur sempre gloriose, della vostra antica stirpe e della vostra Patria!
Certo Noi abbiamo fatto e continueremo a fare per voi quanto è in Nostro
potere, né cesseremo di levare la Nostra voce per ispirare agli uni sentimenti
di umanità contro gl'inenarrabili orrori e le atrocità di una così terribile
guerra, agli altri pensieri di giustizia, che rispetti il vostro diritto, e di
carità fraterna, che cerchi con tutti i mezzi di venire in aiuto alle angosce,
in cui agonizzano, non meno che gli stessi combattenti, innumerevoli schiere di
inermi e d'innocenti.
Ma al di sopra di tutti i soccorsi umani invocate, o diletti figli, l'ausilio
che viene dall'alto; levate il vostro sguardo verso la Croce, di cui abbiamo
celebrato ieri, nella sacra liturgia, la esaltazione e la potenza, quella Croce,
ai piedi della quale contempliamo oggi in lagrime la Madre del Crocifisso
divino, quella Croce, che salutiamo come nostra « unica speranza », quella Croce
che è simbolo di trionfo e di vita.
Coraggio dunque e fiducia, figli carissimi ! Noi confidiamo che per la
intercessione della gran Madre di Dio, dei vostri Santi e dei vostri Martiri,
non tarderà a sonare l'ora, in cui voi canterete al Signore l'inno della
liberazione e della salvezza, l'ora in cui Iddio muterà in giorni di gioia i
giorni della vostra tribolazione, gli anni della vostra sventura in anni di
prosperità e di gloria (cfr. Ps. 89, 15).
Tale è l'ardente preghiera che innalziamo all'Onnipotente, mentre con tutta
l'effusione del Nostro cuore impartiamo a voi, a tutti i vostri fratelli e
sorelle, che soffrono, lottano e pregano, alle vostre famiglie, a tutte le
persone che vi sono care, a tutti quelli che vi assistono e vi assisteranno, a
tutta la diletta Polonia, la Nostra paterna Apostolica Benedizione.
*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, VI,
Quinto anno di Pontificato, 2 marzo 1944 - 1° marzo 1945, pp. 135-136
Tipografia Poliglotta Vaticana
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