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DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO XII
AD UN GRUPPO DI SENATORI AMERICANI*

Mercoledì, 23 gennaio 1946

 

Vi diamo di cuore il benvenuto.

La vostra presenza, on.li Senatori, Ci rinnova un piacere provato più volte nell’anno passato, quando potemmo avvicinare molti dei vostri distinti colleghi del Congresso degli Stati Uniti. E’ un piacere poter salutare e dire una parola di incoraggiamento a quanti oggi portano il grave peso della responsabilità di un mondo avvolto nelle tenebre ed oscurità, e che sta brancicando in cerca dei raggi della pace. Durante sei lunghi anni Capi Militari han portato la maggior parte di questo peso. Ora desso è passato ai Capi di Stato ed a quelli cui incombe il nobile compito di formulare le leggi che guideranno e regoleranno domani i popoli. O se si potesse ottenere la pace solamente gridando: «pace ! pace !» Ma ci vuole ben altro. Quanto il gigante intellettuale e maestro di psicologia, S. Agostino, ha detto dell’individuo è vero anche per la nazione: «Ci hai fatti per Te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto, finché non si adagia in Te». Dio è pronto, anzi ansioso di dare la pace e l’accordo al mondo; ma gli uomini devono essere umili abbastanza per accettarli dalle sue mani, andando a Lui per la via della verità, della giustizia e della carità. I veri amici della pace hanno un compito molto chiaro.

La nostra preghiera costante al Dio delle nazioni è per loro, perché abbiano il coraggio e la forza di compierlo. Possano le più elette benedizioni dei cielo scendere su di voi e sui vostri cari


*Atti e Discorsi di Pio XII, vol. VIII, p.88-89.

 

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