GESU, IL CONSACRATO
DELLO SPIRITO SANTO
Olivier Clément
Nei Vangeli, Gesù si presenta come il "consacrato"
dello Spirito, come suo "unto". LOriente cristiano scopre
in questo senso una cristologia pneumatologica dominata
dal mistero della "pneumatizzazione" compiuto nella "carne",
vale a dire nellumanità di Gesù. Cristo è "esistenza
nello Spirito" (Jean Zizioulas) Lincarnazione è opera
dello Spirito ed è nello Spirito, attraverso la sua potenza, che
Gesù realizza i "segni", guarisce i malati, caccia i
demoni, annuncia la Buona Novella.
Il Padre resuscita Gesù con il suo Spirito e gli concede di
diffonderlo ( Atti 2, 22-23). Lo Spirito è ormai questa Vita,
più forte della morte che uscì dal costato del Crocifisso
con l acqua e il sangue ( Gv. 19,34), lacqua del battesimo, il
sangue delleucarestia, "pneumatizzati" e "pneumatizzanti".
La promessa dell "altro Consolatore" (Gv. 13, 31-16, 33 e
17, 1_26) si realizza nella Pentecoste: Cristo, ormai, viene a noi nello
Spirito Santo. Lopera di Cristo ha reso possibile la venuta plenaria
dello Spirito. Ha reso luomo capace di divenire "pneumatoforo".
Lo Spirito, in collaborazione con la nostra libertà, delinea, poco
a poco, attraverso la comunione dei Santi, il volto di Cristo che viene (
S. Massimo il Confessore).
Nella Chiesa (che unisce, senza confonderle, la "cattolicità"
cattolica e la "cattolicità" ortodossa, apparentemente
opposte, in realtà complementari), Dio è presente "in
tutti noi" ( Ef. 4, 6) , grazie alla piena rivelazione del suo
Spirito. Le prime professioni di fede e, a modo suo, il credo
Niceo-Costantinopolitano affermano con lo stesso slancio: "Credo
nello Spirito Santo, nella Santa Chiesa cattolica, per la resurrezione
della carne". Fede nel battesimo - dellacqua e dello Spirito
e nella " vita del mondo che verrà, "che verrà"
, che ci attiene già nei sacramenti della Chiesa e che la santità
anticipa e prefigura: "E nel corpo di Cristo che si accede alla
fonte dello Spirito ( S. Ireneo di Lione).
In San Paolo, particolarmente, lespressione ecclesiale "Corpo
di Cristo" ha un senso nettamente eucaristico, le parole "eucarestia"
e "chiesa" sono intercambiabili ( per es. in I Cor. 11,8).
Ora lEucarestia è al contempo comunione nel Corpo di Cristo e
"comunione nello Spirito Santo". Lo Spirito ci integra al "corpo
pneumatico" del Resuscitato. La Chiesa è così ripiena
dei doni multiformi dello Spirito. La sua struttura è "epicletica";
essa riceve il suo Signore con umiltà e pentimento nello Spirito,
in risposta alla epìclesi. Lo Spirito integra i doni dei fedeli e i
fedeli come dono, al "corpo pneumatico" del Signore.
Lepiclesi si identifica nellaspetto escatologico dellApocalisse
(22, 17), nel Mararatha delleucarestia primitiva, perché
si realizzi la "parusìa sacramentale" che anticipa e
prepara la Parusia ultima, definitiva.
Leucarestia, per la tradizione siriaca, è "fuoco e
Spirito". " Colui che si nutre di questo corpo con fede si nutre
con esso del fuoco dello Spirito Santo" ( S. Efrem il Siriano).
Il ministero consacrato appare come il carisma di ordine e di pace
donato dallo Spirito nella continuità della successione apostolica,
tanto alla chiesa ortodossa quanto alla Chiesa cattolica: limposizione
delle mani dei tre vescovi consacratori designano il luogo cristico e
conciliare in cui discende lo Spirito.
Questo ministero apostolico determina l "edificazione"
del Corpo unico da parte di ogni genere di carisma personale. Il più
alto è quello dell "uomo apostolico" géron,
starets, che diviene coscientemente, qualunque sia il suo posto nella
gerarchia, un "pneumatofono". Lapostolicità
ministeriale è al servizio dellapostolicità mistica.
Per questo il ministero non può essere esercitato se non nella
comunione del Popolo di Dio, "sacerdozio regale" (1 P 2, 9)
e "regalità" dei sacerdoti" ( Ap 5, 10) .
Esso ricorda e aiuta a prendere coscienza poiché "ora voi
avete lunzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza". (1
Gv. 2, 20)
Nella "comunione dello Spirito Santo", Koinonia, la
Chiesa partecipa alla vita trinitaria. La comunione è quella delle
coscienze personali ( è il tema, caro allecclesiologia russa,
della sobornost), ed è anche quello delle Chiese locali,
vale a dire, in senso proprio, delle comunità eucaristiche. Essa si
articola intorno a tutta una gerarchia di centri di raccordo
metropoli, patriarcati, primato universale- che impediscono alle chiese
locali di opporsi tra loro o di isolarsi.
La Tradizione è la "pneumatosfera", che rende la
Parola viva e attuale in tutti i frangenti della storia. Essa compone la
storia vera, quella della Comunione dei Santi, autentico testamento dello
Spirito: elaborazioni dottrinali, esperienze spirituali, opere di santità
e di bellezza. Radicata nel mistero pasquale, rivolta per mezzo di esso
verso la Parusia , escatologica, dunque, la tradizione è al
contempo la memoria vivente della Chiesa, il suo spirito critico e la sua
capacità innovativa. Non bisogna confondere questa è
la grande tentazione orientale- la tradizione con le tradizioni: lo
Spirito, a questo riguardo, dovrebbe permettere di "discernere"
gli spiriti. Come diceva S. Ireneo di Lione, è juvenescens!
Nella celebrazione, lo Spirito presenta, "ri-presenta", lopera
di Cristo. Luomo diviene il celebrante della "liturgia cosmica".
A coloro che accettano di offrire la loro scienza, la loro arte, la
loro capacità tecnica, la loro responsabilità politica e
sociale, lo Spirito concede in cambio la forza di scoprire il mondo, non
per distruggerlo, ma per trasfigurarlo, di servire gli uomini e non di
asservirli, di conoscere, ma nel rispetto degli esseri e delle cose; di
creare la bellezza, non in senso riduttivo, bensì per "risvegliare".
E così che lo Spirito irradiante del culto ( poiché il
vero profetismo è sacramentale) è stato e potrebbe
ridivenire il fermento di una autentica cultura.
La preghiera personale, interiorizzando la grazia sacramentale, provoca
una "pneumatizzazione" progressiva dellessere umano.
Nello Spirito, lintelligenza si unisce al "cuore": si
risveglia allora una "sensibilità" che non è di
ordine sentimentale ma di ordine ontologico, la "sensibilità
dello Spirito", vale a dire la capacità di "sentire Dio
al di là di tutto e in tutto".
Il "battesimo dello Spirito" nella grande tradizione
monastica, si identifica nel "dono delle lacrime", lacrime di
pentimento, "ascetiche", poi di gioia e di gratitudine, "pneumatiche".
Poco a poco, talvolta allistante, luomo sente aprirsi in lui,
al di là della dimensione spazio-tempo, il respiro dellimmenso,
il "respiro dello Spirito". Allora la preghiera raggiunge la
spontaneità della vita, il ritmo del cuore, la celebrazione
cosmica.
E appaiono i "frutti" dello Spirito: la visione del mistero
degli esseri e delle cose, i carismi del servizio e dell'amore attivo.
L'uomo nello Spirito è "separato dal tutto" e "unito
al tutto", percepisce lunità fondamentale degli uomini
in Cristo contemporaneamente al carattere unico di ciascuna persona,
riceve il dono della "simpatia", della "compassione",
vale a dire la capacità di "sentire in sintonia" per
guarire e consolare.
Può ricevere il "discernimento degli spiriti" e
divenire un autentico padre spirituale (o "madre spirituale")
che risveglia, libera, mette in cammino.
Lo Spirito è dato a tutti e tutti, a diversi livelli, sono
chiamati a questa "sensibilità" spirituale che spinge luomo,
inevitabilmente, alla preghiera e alla responsabilità. Lo Spirito
apre a ciascuno lo spazio infinito della sua libertà creatrice.
Ogni gesto creatore damore, di giustizia e di bellezza, anticipa la
trasfigurazione del mondo dellOttavo Giorno.
La vera tenerezza fra un uomo e una donna, il paziente impegno del
riformatore sociale, la ricerca del dotto laddove essa rispetta e si
stupisce, sono atti creatori, come lo è la lotta interiore dellasceta
che si fa trasparente alla luce del Regno. (Nicolas Berdiaev).
Nel fervore e nellintelligenza dello Spirito, tutte le Chiese, a
diversi livelli, prendono posto nella Chiesa, tutte le religioni, tutte le
culture presentano e compongono la realtà del "pancristianesimo".
Nel fervore e nellintelligenza dello Spirito, Cristo incessantemente
viene, ritorna; ogni istante è la Parusia..