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Il
Giubileo dei bambini e dei ragazzi
Dodici
tappe per crescere “apostoli di gioia”
Bambini
e ragazzi di tutto il mondo sono chiamati a Roma per la grande festa giubilare
del 2 Gennaio del 2000.
Essi
diranno a Giovanni Paolo II la gioia di essere amici di Gesù Cristo.
Con
il Santo Padre vorranno dire a tutto il mondo che il Signore Gesù
è il Redentore dell’uomo, l’unico a donare speranza a tutti, piccoli
e grandi.
Il
pellegrinaggio alla tomba dell’Apostolo Pietro e l’incontro con il Santo
Padre costituiranno anche il momento più opportuno per rinnovare davanti al
successore di Pietro l’impegno ad essere apostoli di gioia.
Per
offrire un aiuto a quanti hanno il compito di curare la preparazione dei ragazzi
a questo grande momento, sono stati realizzati due sussidi: il primo è
indirizzato ai ragazzi,
l’altro ai genitori ed educatori.
A
questo avvenimento giubilare i bambini ed i ragazzi si preparano fin da ora
percorrendo un itinerario in dodici tappe, quasi un pellegrinaggio spirituale
che precede, accompagna e segue il pellegrinaggio alla sede di Pietro.
I
ragazzi ricevono una lettera che li
invita a festeggiare in piazza S. Pietro il grande ricordo dell’ingresso del
Signore nella storia degli uomini.
La
risposta è entusiasta e si trasforma subito in progetto.
Idealmente,
essi partono e nel viaggio imparano a conoscere gli altri ragazzi diretti verso la stessa meta.
Lungo
il percorso si fa sentire la fatica del camminare:
la strada è lunga, qualcuno è tentato di tornare indietro, qualcuno appare
lento e ritarda; ma alla fine vince la solidarietà, che sostiene chi è
scoraggiato e rallenta il passo affinché tutti giungano insieme alla meta.
A
Roma i ragazzi si vedono immersi in una umanità varia, e talvolta sofferente;
essi cominciano a comprendere che i veri amici di Gesù sono amici veri dei
poveri e che l’incontro con i fratelli ha un grande valore.
Nella
sosta presso le catacombe essi sono
invitati a vivere momenti di vera fraternità con una famiglia romana che offre
loro ospitalità nella propria casa.
Ma
al mattino, la città si rivela luogo di grande confusione. I ragazzi devono orientarsi
e trovare la strada giusta per raggiungere Piazza S. Pietro.
Essi
devono saper chiedere informazioni
ed accettare i suggerimenti più giusti; soprattutto, devono avere la
forza di non lasciarsi distrarre dalle vetrine dei negozi e dalle sale di
videogiochi. Devono saper scegliere tra il divertimento e la meta.
Arrivano
in
Piazza S. Pietro e, finalmente, possono vedere la Basilica ed il grande
colonnato: lo hanno visto tante volte in televisione, ma ora, da vicino, appare
proprio come quel grande abbraccio materno della Chiesa, riprodotto sul
“logo” della loro giornata.
Insieme
con gli altri vivono il passaggio per la Porta Santa, rinnovano la loro
professione di fede ed esprimono al Signore Gesù, il Buon Pastore, la
gratitudine per la Sua bontà e la Sua misericordia.
Poi,
la grande festa con il Papa, la Santa Eucarestia celebrata da Lui.
Sono
veramente traboccanti di gioia per questo evento meraviglioso anche se, dal
fondo del loro cuore, affiora un po’ di dispiacere al pensiero che molti amici
sono rimasti a casa e non hanno avuto il dono di questo momento di grazia.
Ma
saranno essi stessi, una volta tornati a
casa, a diffondere la gioia e l’entusiasmo. Essi sapranno raccontare
a tutti l’esperienza vissuta a Roma e, soprattutto, vorranno comunicare il
dono della novità di vita che ha reso splendida la loro esistenza.
La
racconteranno con le parole, ma, soprattutto, sapranno testimoniare con la loro
vita la grandezza dell’incontro con il Signore.
“Ricevere
un invito- progettare -partire- conoscersi- camminare- incontrare- sostare-
orientarsi- arrivare- festeggiare-ritornare e raccontare”, sono le dodici
parole indicate come tappe di un cammino educativo verso la pienezza
dell’incontro con Gesù Cristo.
La
gioia cristiana è sostenuta e alimentata dal soffio potente dello Spirito
Santo. Ma non è una folata di vento: essa è atteggiamento costante e stile di
vita.
Come
nella Vergine del Magnificat anche in noi essa è un dono grande del Signore;
richiede, perciò, la disponibile libertà dell’accoglienza e la generosa
fatica della fedeltà: queste qualità sono soltanto il frutto di una formazione
serena e coerente.
Per
tutti noi, e in particolare per i bambini e ragazzi, la preparazione immediata
al Grande Giubileo è un autentico itinerario educativo.
Sotto
la guida paterna di Giovanni Paolo II stiamo camminando tutti insieme - piccoli
e grandi - con il ritmo, discreto ma efficace, di un vero pellegrinaggio nella
fede, per essere gioiosi annunciatori del Vangelo.
Segreteria
esecutiva Giubileo dei bambini e dei ragazzi
Un
logo festoso per gli amici di Gesù
I
bambini e i ragazzi di tutto il mondo festeggiano la gioia di essere amici di
Gesù e rinnovano l’impegno ad essere apostoli di gioia nella Chiesa e nel
mondo. È questa l’idea centrale espressa dal logo della Giornata giubilare.
Vi è rappresentata la Basilica di san Pietro, segno della Chiesa universale, in
un abbraccio pieno di amore e di speranza per il mondo intero. I quattro ragazzi
- compagni di strada “ideali” di tutti i bambini e ragazzi del mondo - sono
Shanty, africana, James, americano, Luca, italiano e Lyn, filippina.
La
presenza dei più piccoli nella comunità cristiana è portatrice di gioia e di
entusiasmo, di fiducia e di impegno. Dopo duemila anni la Chiesa si sente
impegnata ad ascoltare e a vivere l’invito di Gesù che dice ai suoi
discepoli: “Lasciate che i bambini vengano a me”… “a chi è come loro
appartiene il Regno di Dio”.
Bambini
e ragazzi per il Giubileo … in Internet!
E’
possibile visitare, nel sito ufficiale del Grande Giubileo del 2000,
www.jubil2000.org,
le pagine dedicate alla giornata dei bambini e dei ragazzi. Shanty, James, Luca
e Lyn sono i “pellegrini speciali” che raccontano la loro avventura e
presentano gli ultimi aggiornamenti riguardanti l’appuntamento del 2 gennaio
2000.
Concorso
di prosa e poesia per bambini e ragazzi sui temi del Giubileo: la consegna dei
testi entro il 29 febbraio del 2000
Un
invito a riflettere e ad approfondire le mille prospettive dell'evento giubilare
prendendo spunto dalla Lettera Apostolica Tertio Millennio Adveniente e dalla Bolla Incarnationis Mysterium. Questo lo scopo del grande Concorso
Mondiale di prosa e poesia rivolto ai fanciulli, ai pre-adolescenti e agli
adolescenti di tutto il mondo. Ispirandosi ai due documenti pontifici, i bambini
sono chiamati ad esercitare la loro creatività in un grande Concorso aperto a
tutte le nazioni del mondo. I lavori potranno essere realizzati nelle lingue
correnti dei rispettivi Paesi. Se in prosa, l’elaborato personale dovrà
risultare dattiloscritto, con il limite di lunghezza di 2000 parole; se in
Poesia il componimento dattiloscritto
può essere presentato senza limiti di lunghezza. Gli elaborati vanno
consegnati presso la propria diocesi. La prima valutazione e la selezione dei
migliori tre lavori spetta alle singole Conferenze Episcopali che provvederanno
poi a farli pervenire alla Segreteria del Concorso, presso il Comitato Centrale,
entro il 29 febbraio del 2000.
Il
Premio consiste in un viaggio e soggiorno a Roma, per una settimana, per il
vincitore e due familiari.
Segreteria
del Concorso: Comitato Centrale del Grande Giubileo dell’Anno 2000. Piazza
della Città Leonina, 9 - 00195 - Roma.
Per
informazioni e comunicazioni:
Segreteria
Bambini e ragazzi per il Giubileo
Via della Conciliazione 1 - 00193 Roma
Tel. 06. 6864399
fax 06. 68802088
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