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I
pellegrinaggi nazionali del Venezuela e del Mozambico
Massimo
Tarantino
Nel
mese di maggio, oltre a quello del Messico, ci sono stati altri due
pellegrinaggi nazionali da paesi extraeuropei, uno della lunghezza di dieci
giorni, l’altro di un giorno solo, ma ugualmente significativi. 500
pellegrini provenienti dal Venezuela sono stati ricevuti in Udienza dal Santo
Padre nella giornata di giovedì 11, nella Sala Clementina. Il Papa ha
raccomandato loro di intensificare gli sforzi evangelizzatori, in un momento
in cui la nazione venezuelana sta rivedendo la sua organizzazione legislativa
e istituzionale. Il Santo Padre ha anche ricordato i testimoni venezuelani
della fede. Più lungo e variegato il pellegrinaggio nazionale del Mozambico,
che ha portato a Roma una sessantina di fedeli di tutte le età, provenienti
da dieci diocesi diverse. Oltre alla Messa in San Pietro, l’Udienza con il
Papa, e la visita alle principali basiliche, i pellegrini africani hanno avuto
il tempo di recarsi a Castelgandolfo, presso la villa pontificia di epoca
romana, a Viterbo e ad Assisi. Il tutto tra il 10 e il 20 maggio, e sempre con
un foulard verde indossato da tutti i partecipanti come simbolo della
speranza.
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