Jubilee 2000 Search
back
riga

L’arte in Portogallo tra il XIV e il XVI secolo

Nicola Nicoletti

Dal 9 aprile e sino al 3 settembre è possibile visitare presso i Palazzi del Podestà e dell'Arengo di Rimini, una ricca esposizione di opere d'arte provenienti dal Portogallo. I grandi tesori del talento lusitano, giunti dai maggiori musei nazionali portoghesi, sono per la prima volta esposti a Rimini. La mostra "Ai confini della terra. Scultura e arte in Portogallo" è arricchita da circa 200 opere che illustrano in maniera precisa e completa i secoli di maggiore lustro del Regno portoghese. Grandi sculture in pietra, manufatti in legno, numerosi dipinti, monili in oro, tessuti pregiati e tante altre testimonianze danno il senso della grandezza economica e dei commerci acquisita in quel periodo storico dal Portogallo. Situato all'estremo limite occidentale dell'Europa, aperto alle vie del mare, per secoli, il Portogallo ha vissuto la sua naturale vocazione ai viaggi ed alle perlustrazioni delle terre più remote, in Africa, Asia e America. Audaci "pellegrini del mare" i lusitani sono stati indubbiamente protagonisti di vere e proprie avventure che hanno consegnato alla collettività nuove ed importanti conoscenze. La grande esposizione riminese del 2000 intende proporre in maniera particolare ai pellegrini del Grande Giubileo diretti a Roma, la preziosa testimonianza di arte del popolo portoghese che va dal 1300 al 1500.  Mons. Crescenzio Sepe, Segretario del Comitato Vaticano per il Giubileo, ha commentato in maniera entusiastica la mostra di Rimini "Non si può non additare a tutti un evento così significativo per i contenuti che l'esposizione propone: un'arte nobilissima, espressione del genio portoghese, e attraverso di essa, la storia e le vicende di un popolo profondamente cristiano, protagonista dei grandi mutamenti che hanno ridisegnato il mondo allora conosciuto".

 

top